Rassegna del 21-23 settembre 2019
CONFINDUSTRIA
LA STAMPA: VIA AI PRESTITI PER LE AZIENDE “UN MILIARDO PER LA CRESCITA”
«Con Imprese Vincenti abbiamo vissuto una emozionante esperienza di rafforzamento della conoscenza delle nostre imprese e di vicinanza concreta con il territorio. Molte PMI hanno iniziato a stringere rapporti fra loro, dimostrando come questo programma di valorizzazione possa anche evolvere a fattore di aggregazione e di matching fra aziende di territori e di settori industriali prossimi fra loro». Stefano Barrese che guida la divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, sintetizza così la conclusione del roadshow che ha girato l`Italia.
IL SOLE: L’ASSEMBLEA DI VICENZA. PATUANELLI: BENE INDUSTRIA 4.0, INSIEME PER RITARARE GLI SCONTI
Per il primo intervento pubblico il nuovo ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli sceglie l`assemblea di Confindustria Vicenza. Davanti alla platea di un polo chiave del Nord-Est industriale, il triestino Patuanelli parla subito di un cambio di passo: «Vogliamo stare al fianco di chi crea lavoro, cioè le imprese, trovando insieme le soluzioni ai molti problemi che esistono. Perché penso che sia fondamentale riprendere in modo costruttivo il dialogo con i cosiddetti corpi intermedi, le associazioni di categoria» chiarisce subito il ministro grillino subentrato al leader del suo Movimento, Luigi Di Maio.
IL SOLE: BOCCIA: “SI’ AL CONFRONTO L’INDUSTRIA ITALIANA PRIMA NELL’ECONOMIA CIRCOLARE”
«L`Italia in chiave industriale è la prima nell`economia circolare, anche per la mancanza di materie prime l`idea del riciclo è nel nostro Dna». Vincenzo Boccia arriva ad Atreju, l`evento organizzato da Fratelli d`Italia, dove, in mattinata, il premier Giuseppe Conte ha lanciato la proposta di un patto con le imprese per un green deal. «Cavalcare la dimensione ambientale e green è essenziale», ha continuato il presidente di Confindustria aprendo al dialogo: «Se questo è il percorso saremo coprotagonisti di una stagione diversa, in un confronto legato agli effetti sull’industria italiana».
IL GIORNALE: INTESA SANPAOLO-CONFINDUSTRIA ALTRI DIECI MILIARDI PER LE PMI
Sale a 1.00 miliardi, con lo stanziamento di ulteriori 10 miliardi, il plafond 2016-2019 per il sostegno alle PMI previsto dalla partnership tra la Piccola Industria di Confindustria e Intesa Sanpaolo. Il decennale della collaborazione tra le due istituzioni è stato celebrato questo Week-End a Matera.
IL MESSAGGERO – CONFINDUSTRIA: SI AL “GREEN NEW DEAL” L’UE LANCI UN MAXI-PIANO INFRASTRUTTURE
La rotta italiana del “Green New Deal” è quella giusta, ma è anche con un maxi-piano da 1.000 miliardi di respiro europeo che si può dare all`Italia il necessario colpo di reni. Una ricette che il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia lancia dal convegno di Matera: «Cultura, comunità, impresa: i valori dell`Europa». Perché «bisogna reagire», dice, «non si può aspettare che la Germania si riprenda» considerato l’allarme dello scenario economico.
INDUSTRIA 4.0
IL SOLE: OK AI MANAGER DELL’INNOVAZIONE
Esperti di gestione dei big data, dei sistemi in cloud, di cyber security e manifattura avanzata. Con curriculum molto diversi: matematici, informatici, ingegneri o economisti che sappiano come integrare questi aspetti nei processi organizzativi delle imprese piccole e medie. Per tutti loro il prossimo 27 settembre si metterà in moto un meccanismo che promette opportunità per migliaia di professionisti: è il voucher dedicato agli innovation manager, lo strumento che, entro la fine dell`anno, diventerà finalmente operativo in modo completo. L`obiettivo dei voucher – va ricordato – è favorire i processi di trasformazione tecnologica e digitale delle Pmi e delle reti di impresa. Per fare questo, si punta a introdurre in azienda figure manageriali in grado di attuare questa complessa trasformazione, ammodernando gli assetti gestionali e organizzativi. I contributi potranno essere richiesti dalle imprese per acquistare prestazioni di consulenza, per un periodo di almeno nove mesi, da parte di manager iscritti in un apposito elenco del Mise, il cui accesso sarà aperto dalle 10 del 27 settembre fino alle 17 del 25 ottobre prossimo, attraverso la piattaforma informatica accessibile dalla sezione «Voucher per consulenza in innovazione» del sito del ministero.
AMBIENTE
IL SOLE: LA SOSTENIBILITA’ NELLE AZIENDE FA CRESCERE L’EFFICIENZA FINO AL 15%
Con la sostenibilità l`efficienza in Italia cresce: dal 5 al 15% di produttività è legato alle imprese sostenibili ed è intorno al 5% per quelle con più di 75 dipendenti, al 9-10% per quelle con più di 95 dipendenti e sale al15% per quelle con oltre 99 dipendenti. Sostenibilità a braccetto con le grandi dimensioni dell`azienda? «Tale risultato in parte è spiegabile con i vincoli normativi cui sono sottoposte le imprese più grandi», spiegano nel rapporto gli esperti Istat. Una delle norme più recenti sul tema è il decreto legislativo 254/2016 che ha recepito la direttiva europea 2014/95: provvedimenti a sostenibilità migliora la produttività. Lo ha certificato Istat nel suo rapporto annuale 2019. Se poi le aziende italiane, quotate e non quotate, imparassero a comunicare bene ciò che realizzano nel sociale e per l`ambiente, allora potrebbero intercettare una fetta dei 31 trilioni di dollari in investimenti sostenibili che circolano nel pianeta (fonte Gsia), 14 dei quali in Europa. Dove per comunicazione si intende la “traduzione” in standard di rendicontazione internazionale delle proprie attività Esg (ambiente, sociale e governance). Ecco in sintesi la declinazione operativa della sostenibilità a cui vi è da aggiungere il tema innovazione: gli investimenti innovativi incentivano e amplificano infatti la sostenibilità.
IL SOLE/CORRIERE: ENI VIRA SUL MEDIO ORIENTE CON UN PIANO DA 4,3 MILIARDI
È il frutto di una necessaria diversificazione geografica su cui il suo numero uno, Claudio Descalzi, ha incentrato una fetta molto importante della strategia. Ma è soprattutto una grande scommessa vinta se, in 6 mesi, Eni ha messo un ricco bottino nella penisola arabica: sedici accordi firmati tra Bahrain, Oman e soprattutto Emirati Arabi Uniti, per n`Arala chilometri quadrati di nuove concessioni. Con ulteriori opportunità alle viste se, come risulta, il gruppo dovesse partecipare anche alle gare che il Qatar lancerà a novembre per individuare i partner stranieri nel percorso di espansione della produzione di gas naturale liquefatto (a partire dal maxi progetto del North Field).
CORRIERE: ORA SVOLTA AMBIENTALE PER L’ITALIA
NEW YORK «Noi quest`anno vogliamo perseguire un Green New Deal per orientare, con progressività, il sistema produttivo verso una transizione ecologica. Vogliamo lasciare un Paese più sostenibile ai nostri figli e nipoti». Prima di partire per New York, dove è arrivato ieri sera, e dove oggi si apre il Climate Action Summit dell’Onu, per parlare di strategie concrete contro il cambiamento climatico, Giuseppe Conte dice la sua su quello che sta facendo il nostro Paese. Giuseppe Conte e Luigi Di Maio saranno da oggi a New York dove ad attenderli ci sono i leader mondiali, in quella che è la più grande kermesse internazionale dell`anno: l`Assemblea generale delle Nazioni Unite. Un evento che rappresenta un`immancabile vetrina, e per l`Italia quest`anno è il debutto del nuovo governo giallorosso, e il compito del presidente del Consiglio sarà quello di presentare sfide e ambizioni di un esecutivo decisamente diverso da quello precedente. Per di più, per il neotitolare della Farnesina, Luigi Di Maio, la missione all`Onu è un vero e proprio battesimo di fuoco tra i ministri degli Esteri dei grandi, tra una serie di bilaterali con i capi della diplomazia della Ue, la cena di lavoro dei ministri del G7 e quella transatlantica offerta dal segretario di Stato americano Mike Pompeo.
LA STAMPA: SFIDA “GREEN ECONOMY” MILIONI DI POSTI DI LAVORO E AFFARI PER MILIARDI
Green economy è un cambio di mentalità in grado di creare opportunità per tutti gli attori delle comunità (cittadini, imprese, istituzioni) a patto di abbandonare posizioni di rendita e puntare su un ridisegno di sistemi, produzioni e prodotti avendo come guida una visione ispirata all`economia circolare. Secondo stime della Global Commission on the Economy and Climate, organismo indipendente voluto da Regno Unito, Svezia, Indonesia, Norvegia, Corea del Sud, Colombia ed Etiopia, una “nuova” economia garantirebbe un “guadagno” cumulato di 26 mila miliardi di dollari, rispetto all`attuale modello economico lineare. Inoltre, si potrebbero creare, entro il 2030, 65 milioni di posti di lavoro e evitare 700 mila morti premature dovute all`inquinamento dell`aria. Ma questi cambiamenti non dipendono solo dalle scelte di indirizzo politico. Ecco alcuni comportamenti che possono contribuire al mutamento.
ENERGIA
IL SOLE: CASA, PROROGA IN ARRIVO PER ECOBONUS E RISTRUTTURAZIONI
Buone notizie per i bonus casa. Il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli ritiene necessario prorogare il pacchetto legato agli incentivi per le ristrutturazioni e quello per l`efficienza energetica. È quanto ha dichiarato nel messaggio inviato ieri alla ventinovesima edizione del Coordinamento legali di Confedilizia a Piacenza. Il ministro Patuanelli ha ricordato che dal 2007 ad oggi grazie alle detrazioni fiscali per il risparmio energetico e all`utilizzo di fonti di energia rinnovabili negli edifici esistenti si registrano oltre 39 miliardi di euro di investimenti per interventi di riqualificazione energetica – di cui 3,3 miliardi solo nel 2018 – con un risparmio cumulato di 100 milioni di Mwh. Alla luce di questa dichiarazione dovrebbero essere prorogate al 2020 tutte le detrazioni fiscali che riguardano il recupero del patrimonio edilizio, l`acquisto di mobili e grandi elettrodomestici, la realizzazione e manutenzione straordinaria di giardini e gli interventi di risparmio energetico «qualificato». In particolare, senza l`annunciata proroga, scadrebbe alla fine del 2019 l`aumento dal 36% al 50% della detrazione Irpef, introdotto dal 26 giugno 2012, sugli interventi effettuati per recuperare il patrimonio edilizio, come le manutenzioni straordinarie, quelle ordinarie su parti comuni condominiali di edifici residenziali, i restauri e risanamenti conservativi, le ristrutturazioni edilizie, altri interventi minori tra cui il risparmio energetico non «qualificato».
IL SOLE: ENEL PUNTA SU INVESTIMENTI PIU’ FLESSIBILI
Il gruppo punta a cogliere dove si presentano, tra i vari Paesi, le opportunità di sviluppo. Una strategia che, volendo massimizzare il ritorno sugli investimenti, fa leva sulla flessibilità e granularità di quest`ultimi. Un esempio? Lo fornisce il focus sulle rinnovabili. Una priorità che, peraltro, è contestuale a quella sulla decarbonizzazione (l`obiettivo al 2030 è ridurre del 70%, rispetto al 2017, le proprie emissioni gas serra per kWh). Ebbene: nelle “renewable” Enel dispone di team presenti nelle diverse aree geografiche che individuano i potenziali progetti. Quelli considerati interessanti sono proposti alla divisione globale di business (Enel Green Power). Qui viene effettuata un`analisi che, se positiva, dà il via a successive fasi (ad esempio riguardo alle autorizzazioni e permessi) il cui “approdo” è il comitato d`investimento centrale composto dai vertici aziendali. Quest`ultimo, ricordando che per Enel il ritorno dell`investimento deve essere almeno 200 punti base al costo medio del capitale su ogni singolo progetto, trarrà le conclusioni finali. Con il che nasce però un dubbio. Ogni strategia ha un rischio d`esecuzione. Soprattutto se, come nel caso in oggetto, ha nell’approccio globale un suo elemento essenziale. A ben vedere la risposta che smorza le preoccupazioni in merito all`efficienza la si ritrova nel conto economico. Il gruppo (così è stato, ad esempio, nel 2017, 2018 e nel primo semestre del 2019) ha sempre, a fronte di ingenti Capex, generato Free cash flow.
IL SOLE: L’ENEL: SERVE UNA TRANSIZIONE CHE NON DIVENTI TRAUMATICA
I green bond non bastano più e hanno troppi vincoli per rispondere alla forte domanda degli investitori globali. La finanza può accelerare il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, ma serve fare di più. Bisogna creare strumenti innovativi. E in prospettiva, per spianare la strada ai capitali che via via lasciano i combustibili fossili, è necessario fare in modo che tutti gli strumenti emessi da un`azienda che sposa e raggiunge i target dell`Onu siano automaticamente definiti “sostenibili”. Non sarà un processo immediato, ma ci si arriverà. Questo obiettivo sarà al centro dei lavori del Global Compact che prenderà via la prossima settimana a New York, nell’ambito del Climate Action Summit 2019. La ricerca di nuovi strumenti finanziari sostenibili innovativi per dare sbocco all`enorme domanda che arriva dagli investitori sarà uno dei temi sui quali verterà il contributo dell`ad di Enel, Francesco Starace, azienda che svolge un ruolo importante all`interno della comunità imprenditoriale globale (è un`azienda Lead del Global Compact) peri risultati ottenuti in termini di sostenibilità, decarbonizzazione e, appunto, schemi finanziari innovativi.
DIGITALIZZAZIONE
AFFARI E FINANZA: DAGLI HACKER AL CLIMA, IL RISCHIO SALE LE PERSONE CHIEDONO PIU’ PROTEZIONE
A livello globale meno del 25% dei clienti corporate e meno del 15% di coloro che detengono un`assicurazione privata afferma di poter contare su una copertura assicurativa sufficiente a proteggerli contro uno qualsiasi dei rischi emergenti che nascono da questi ambiti. Inoltre meno del 40% degli assicuratori ramo vita e salute ha dichiarato di aver costituito una pipeline di nuovi prodotti per offrire una copertura completa dai rischi emergenti. Il report stima che l`83% dei clienti delle assicurazioni private ha un`esposizione medio/alta agli attacchi informatici e alla perdita dei propri risparmi, ma solo il 3% è ampiamente coperto da questi eventuali pericoli.
PMI
IL SOLE: GUIDA REGIONI – UN MILIARDO IN 7 ANNI PER LO SVILUPPO DELLA REGIONE
In campo iniziative a sostegno per piccole e medie imprese e liberi professionisti per favorire la crescita del territorio e del tessuto produttivo, obiettivo prioritario del Por Fesr di Regione Lombardia, la Commissione Europea ha Incoraggiato l`utilizzo di strumenti finanziari co-finanziati dai fondi strutturali e di investimento europei, quali prestiti e garanzie, perché caratterizzati dall`effetto leva (attirano risorse private in abbinamento a risorse pubbliche) e dall’effetto di rotazione (possono essere reinvestiti). In questo modo è possibile intervenire anche su soggetti e settori poco attraenti per il mercato dei capitali. Tra gli strumenti finanziari del ciclo di programmazione 2014-2020 di Regione Lombardia, che ha riservato circa il 30% del proprio Por al sostegno alla competitività delle PMI, emergono Al Via e Linea Controgaranzie. Al Via Al Via è un`iniziativa che supporta i nuovi investimenti da parte delle Pmi dei settori manifatturiero, costruzioni, trasporti, servizi alle imprese e agromeccanica, mediante la concessione di un finanziamento a medio-lungo termine, assistito da una garanzia e abbinato a un contributo a fondo perduto.