Rassegna del 26 settembre 2019

26 Settembre 2019

ANIE
SECSOLUTION.COM: INTELLIGENZA ARTIFICIALE, LA POSIZIONE DI ANIE SULLE PRIME LINEE DI INDIRIZZO NAZIONALI
Sono stati numerosi e di grande rilievo per Federazione ANIE i temi trattati nel corso della consultazione del Ministero dello Sviluppo Economico chiusasi il 13 settembre scorso, relativa alla prima bozza della ” Strategia Nazionale per l’Intelligenza Artificiale “. ANIE, che ha rimarcato l’importanza di investire con convinzione in ricerca e innovazione, nell’acquisizione di nuove competenze, nella diffusione di tecnologie digitali e abilitanti per l’IA, ha messo in luce l’importanza, nello scenario delineato dalla Strategia nazionale per l’IA, di inserire aspetti specifici relativi all’evoluzione tecnologica del nostro patrimonio immobiliare, nel quale è urgente individuare opportune misure per favorire un adeguato livello di digitalizzazione tecnologica, presupposto indispensabile per affrontare le sfide di sostenibilità, produttività, affidabilità che la Strategia si pone tra i suoi obiettivi.

QUOTIDIANO ENERGIA/ STAFFETTA QUOTIDIANA: ACCUMULI, 18.000 ABBINATO A FER
ANIE Rinnovabili ha scattato una fotografia della diffusione delle installazioni di energy storage abbinati a impianti Fer. Dal nuovo report “Osservatorio sistemi di accumulo” risultano, fino a marzo 2019, 18.036 sistemi installati, di cui 15.449 connessi entro fine 2018. La potenza complessiva è pari a 80,2 MW mentre la capacità massima utilizzata si attesta sui 168 MWh. Sono “primi numeri suscettibili di aggiornamenti”, si legge in una nota, ricavati dal sistema Gaudì di Terna. I dati mensili, disponibili per il primo trimestre, mostrano un “trend positivo” sia in termini di numero di sistemi di accumulo installati (+2% a febbraio rispetto a gennaio; +10% a marzo su febbraio) sia per potenza (+2% febbraio su gennaio; +7% marzo su febbraio) che per capacità (+4% febbraio su gennaio; +49% marzo su febbraio).

STAFFETTA QUOTIDIANA: FER INSTALLAZIONI +66% NEL SEMESTRE
Nel primo semestre 2019 le nuove installazioni di fotovoltaico, eolico e idroelettrico raggiungono complessivamente circa 554 MW (+66% rispetto al 2018). Il dato è stato diffuso dall’Osservatorio Fer realizzato da ANIE Rinnovabili, associazione di Federazione ANIE. Per il fotovoltaico si conferma la nuova tendenza positiva delle installazioni che nel mese di giugno con 44,3 MW raggiunge complessivamente 231 MW (+21% rispetto allo stesso periodo del 2018). In aumento il numero di unità di produzione connesse (+19%), frutto principalmente delle detrazioni fiscali per il cittadino.

CONFINDUSTRIA
IL SOLE: BOCCIA: “IMPORTANTE LA CERTEZZA PER INDUSTRIA 4.0”
«La questione della certezza degli incentivi è importante, lo vediamo con grande favore perché dà serenità alle imprese per pianificare gli investimenti». Vincenzo Boccia commenta l’annuncio del ministro dello Sviluppo, Stefano Patuanelli, che in una intervista pubblicata l’altro ieri sul Sole 24 ore ha tratteggiato le linee guida della sua azione di governo, da Industria 4.0 al green deal, tema su cui ha insistito in questi giorni il premier Giuseppe Conte. Per Patuanelli le misure di Industria 4.0 dovranno essere stabili e rimodulate in una visione legata al green new deal.

INDUSTRIA 4.0
IL SOLE: TORNA IL BONUS PER CHI PUNTA A RAFFORZARE L’IMPRESA
La spinta alla crescita delle imprese e del sistema produttivo non passerà solo per il rilancio e la stabilizzazione del piano «Industria 4.0». Sui tavoli tecnici e nelle intenzioni del Governo è tornato al centro del dibattito l’Aiuto alla crescita economica (Ace), lo sconto fiscale che sosteneva il rafforzamento patrimoniale delle imprese soppresso nel 2018 e sostituito dalla Mini Ires che potrebbe tornare già per il 2019. Tre ore di vertice di Governo non sono bastati per sciogliere tutti i dubbi sul tavolo: mancano ancora 5-7 miliardi, il varo della Nadef rinviato a lunedì 30 settembre. Torna l’ipotesi di aumenti mirati dell’Iva, altolà di Palazzo Chigi.

IL SOLE: VOUCHER PER L’INNOVAZIONE DOMANDE DAL 7 NOVEMBRE
Il mosaico degli incentivi per gli innovation manager si completa. Mentre domani il ministero dello Sviluppo economico aprirà, fino alle 17 del 25 ottobre prossimo, l’accesso all’elenco degli esperti, ieri è stato pubblicato il decreto del Mise che disciplina le modalità e i termini per la presentazione delle domande e per l’erogazione delle agevolazioni. Il provvedimento conferma il calendario abbozzato la scorsa estate: a partire dal 7 novembre prossimo, allora, le imprese e le reti d’impresa potranno avviare la compilazione della domanda per richiedere il voucher per l`innovation manager.

AMBIENTE
IL SOLE: INVESTIMENTI VERDI, CONTRASTI NELLA UE PER UNA DEFINIZIONE
In un contesto nel quale l’ambientalismo è cavallo di battaglia politica in molti Paesi europei, i Ventotto si stanno adoperando (con difficoltà) per darsi definizioni univoche e comuni su cosa si intenda per economia sostenibile. L’obiettivo è cruciale per promuovere investimenti ecologici, mentre la prossima Commissione europea presieduta da Ursula von der Leyen ha già annunciato un programma di spesa pubblica e privata da 1000 miliardi di euro in 10 anni. Ieri a livello diplomatico i Ventotto si sono messi d’accordo su una posizione negoziale con cui affrontare le prossime trattative con il Parlamento europeo su una proposta legislativa che la Commissione europea presentò l’anno scorso (si veda Il Sole 24 Ore del 1° febbraio 2018). L’accordo non è stato semplice, secondo le informazioni raccolte qui a Bruxelles. L’argomento è delicato. Classificare ciò che è verde e ciò che non è verde è potenzialmente fonte di problemi per le industrie nazionali.

SOLE: GLI OSTACOLI VERSO EMISSIONI ZERO CHE PORTA ALLA SICUREZZA CLIMATICA
Oggi sappiamo, come certifica lo United Nations Environment Program nel suo Emissions Gas Report del 2018, che la temperatura della Terra è destinata ad aumentare di circa 3°C entro il 2100, cioè il doppio del limite di 1,5°C di riscaldamento sancito dall’Accordo di Parigi. Sappiamo che i danni indotti dal cambiamento climatico si moltiplicano a vista d’occhio. Le proiezioni indicano che il pericoloso fenomeno del rilascio di metano potrebbe notevolmente aggravare il riscaldamento antropico nel corso di questo secolo. La buona notizia è che disponiamo delle tecnologie necessarie per vincere la sfida. Nuovi studi dimostrano che di qui al 2050 eolico, solare, idroelettrico e altre fonti di energia zerocarbon potranno interamente sostituire il carbone, il petrolio e il gas naturale (metano).
NOVA.TECH: UN’INTELLIGENZA ARTIFICIALE CONTRO IL CLIMATE CHANGE
Dall’intelligenza artificiale potrebbe partire la rivincita per l’umanità. Uno degli ultimi traguardi dell’intelligenza umana – il suo tentativo di simulare sé stessa, in alcune funzioni – è ora infatti in grado DI aiutarci a combattere i cambiamenti climatici. Che sono a loro volta, in fondo, una conseguenza fattiva del dispiegamento dell’intelligenza umana sul Pianeta. È recente Tackling the climate change with machine learning, lo studio più autorevole sul tema di sedici esperti di machine learning da venti organizzazioni diverse, tra cui Microsoft e Google oltre a istituzioni accademiche. Il report identifica tutti i modi con cui l`Ai può essere usata per combattere il climate change. Di base l’intelligenza artificiale, in grado di elaborare enormi volumi di dati, sia storici che forniti in tempo reale, può creare modelli più accurati di previsione sui cambiamenti climatici e sui loro effetti. E così può servire a dare alert tempestivi in caso di eventi catastrofici, ora difficilissimi da prevedere nel medio lungo periodo.

ENERGIA
IL SOLE: ANNUNCI MOLTI MA RISULTATI SCONFORTANTI
Dal vertice del 1992 di Rio de Janeiro, da cui partirono poi le varie iniziative, le emissioni di CO2 da energia sono cresciute del 58%, 12 miliardi di tonnellate all’anno in più ai 32 miliardi del 2018. Le tre fonti fossili contano per il 77% dei consumi globali di energia di 14,9 miliardi di tonnellate equivalenti petrolio (tep), quota ridotta rispetto all`83% del 1973 quando le politiche energetiche, prima di quelle ambientali, si ripromettevano, secondo alcuni entro pochi anni, di affrancare` le economie dalla dipendenza dal petrolio. La popolazione globale dagli attuali 7,6 salirà verso 10 miliardi nel 2050, mentre ancora oggi miliardi di persone non usano forme moderne di energia. È inevitabile, e giusto, che i consumi continuino a crescere nei prossimi decenni verso i 18-20 miliardi tep. Che questi volumi possano essere totalmente non fossili non è realistico. L’obiettivo, concordato a New York, di arrivare entro il 2050 a emissioni nette zero implica un taglio all’uso dei fossili di almeno il 50-80%, anche tenendo conto delle compensazioni attraverso gli assorbimenti delle riforestazioni.

IL SOLE: ENI, PARTONO DA GELA I PRIMI PRODOTTI DELLA BIORAFFINERIA
Una capacità che arriva a 750.000 tonnellate annue, 20.000 tonnellate di prodotto già vendute con un carico di 10.000 tonnellate pronto a partire la prossima settimana. Sono i numeri essenziali della Bioraffineria che Eni ha realizzato a Gela (Caltanissetta) e che è stata ufficialmente inaugurata ieri. Così come previsto nell’Accordo firmato nell’autunno del 2014 che prevedeva un investimento complessivo di 2,2 miliardi per il rilancio industriale dell’intera area di Gela: oggi i lavoratori Eni impiegati nel sito di Gela sono oltre mille, di cui 426 nella bioraffineria.

LA REPUBBLICA: PROGETTO DELL’ENEL UNA CENTRALE EOLICA AL POLO NORD COSI’ SI “ESTRAE” ENERGIA DAL VENTO
Il progetto, di proprietà di Enel Russia, prevede un investimento complessivo di 273 milioni di euro. Il parco eolico di Kolskaya dovrebbe entrare in servizio entro la fine del 2021 e avrà la capacità di generare circa 750 GWh l’anno, evitando l’emissione in atmosfera di circa 600 mila tonnellate di anidride carbonica. L’impianto eolico si comporrà di 57 turbine su un’area di 257 ettari. Enel vuole produrre energia senza emissioni entro il 2050.

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