Rassegna del 13-16 dicembre 2019
ANIE
ELETTRICOMAGAZINE: ANIE, SERVE UN PIANO NAZIONALE PER BUILDING 4.0 E CASA 4.0
ANIE propone un Piano nazionale per il Building 4.0 e la Casa 4.0, così come è stato fatto per l’Industria 4.0 a partire dal 2016, ma con misure e incentivi mirati e dedicati allo sviluppo tecnologico degli edifici e delle abitazioni. Lo propone per voce del suo Presidente Giuliano Busetto che spiega: “quelle dell’edilizia evoluta dal punto di vista tecnologico e della domotica all’avanguardia sono tra le principali nuove frontiere dell’innovazione applicata alla vita e al lavoro di tutti i giorni”.
CONFINDUSTRIA
IL SOLE 24 ORE: EMERGE UNA FORTE CULTURA ANTI IMPRESA CHE NON AIUTA LA CRESCITA
Il governo sta dimostrando di non avere una visione, emerge una forte cultura anti-impresa, a scapito di quello che dovrebbe essere un obiettivo comune: la crescita». Marco Bonometti, presidente di Confindustria Lombardia, lancia di nuovo l’allarme: «La locomotiva lombarda si è fermata, le prospettive per il 2020 e il 2021 sono preoccupanti: si è bloccata la produzione, sono calati gli investimenti, l’export, che rappresenta il 35% di quello italiano, ha dimezzato il tasso di crescita rispetto all’anno scorso. Si continua a non comprendere che è l’impresa il motore dello sviluppo, della crescita e dell’occupazione. Non bisogna dare un contentino alle aziende, occorre una strategia di medio periodo, che faccia crescere le imprese e attragga investitori esteri».
INDUSTRIA 4.0
IL SOLE 24 ORE: INDUSTRIA 4.0: IL BONUS PER LA RICERCA ESTESO ANCHE A DESIGN E INNOVAZIONE
L’agevolazione scende fra il 6 e il 12% ma sarà calcolata sull’intero investimento. Tra i settori inclusi moda, oreficeria, mobile, ceramica.
Non c’è solo l’addio a super e iperammortamento, sostituito da un credito di imposta. In manovra la rivisitazione del programma Impresa 4.0 riguarda anche il “bonus” ricerca e quello per la formazione.
Ricerca e innovazione: il credito d’imposta per investimenti in ricerca e sviluppo resta in campo per il 2020 modificato, con estensione all’innovazione tecnologica e altre attività innovative come il design. Calano le aliquote del beneficio che fino al 2019 era fissato al 25% (raddoppiato al 50% per le spese per personale dipendente e contratti di ricerca extra muros), con importo massimo annuale di 10 milioni per ciascun beneficiario. Ma il credito d’imposta sarà calcolato sull’intera spesa di investimento e non più solo sugli incrementi rispetto alla media triennale 2012-2014.
IL SOLE 24 ORE: INDUSTRIA 4.0, INCENTIVO PARI AL 40% DELLA SPESA INIZIALE
Addio al super e iperammortamento: la legge di Bilancio 2020 ora all`esame del Parlamento sostituirà questa agevolazione (che nella sua versione originaria viene applicata dal 15 ottobre 2015) con una nuova forma di bonus che dovrebbe favorire sia l`acquisto di beni strumentali nuovi, sia quello dei beni “industria 4.0”. Il credito d’imposta: al posto dell’incremento del costo di acquisto – che si traduce a livello dichiarativo in una variazione diminutiva dell’imponibile fiscale – sarà concesso un credito d’imposta in misura differenziata a seconda del tipo di bene strumentale che viene acquisito. La nuova agevolazione riguarderà gli acquisti eseguiti dalle imprese nel 2020, oppure nel primo semestre 2021, ma in questo ultimo caso si dovrà “prenotare” l’acquisto tramite pagamento al fornitore del 20% del costo del bene a titolo di acconto entro il 31 dicembre 2020, oltre a detenere, sempre entro la stessa data, l’ordine accettato dal fornitore stesso.
BUILDING
IL SOLE 24 ORE: FISCO E CASA, BONUS NELLA MANOVRA. PARTENZA CON LE FACCIATE DAL 2020
Una scossa da quattro miliardi di euro di investimenti. Con il potenziale per convogliare un quinto degli interventi di recupero edilizio realizzati il prossimo anno in Italia. La nuova geografia dei bonus casa, modificati dalla legge di Bilancio 2020, ruota attorno a un perno che ha tutte le caratteristiche per diventare un nuovo riferimento per il mercato della riqualificazione: il bonus facciate, lo sconto fiscale del 90% dedicato agli involucri edilizi. Nonostante qualche ritocco in fase di approvazione del disegno di legge, come la maggiore integrazione con le norme che incentivano i cappotti termici, questa misura mantiene una grande forza d’urto: la relazione di accompagnamento al Ddl di Bilancio ha stimato, infatti, che le spese relative a questi nuovi interventi valgono circa quattro miliardi di euro.
DIGITALIZZAZIONE
IL SOLE 24 ORE: MICROELETTRONICA, DEFINITI I CRITERI PER ASSEGNARE 400 MILIONI DI CONTRIBUTI
Entra nel vivo il meccanismo di agevolazione previsto dall’articolo 1, comma 203 della legge di Bilancio 2019 (legge n. 145/2018), per l’erogazione di contributi alle imprese che partecipano alla realizzazione dell’importante progetto di interesse comune europeo (Ipcei) sulla microelettronica. Una misura che vale circa 410 milioni di euro, spalmati su un periodo che arriva fino al 2024. Con la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale (Serie Generale n. 290 dello scorso 11 dicembre) del decreto del ministero dello Sviluppo economico del 30 ottobre 2019, sono infatti stati definiti i criteri per l’utilizzazione e per la ripartizione del fondo finalizzato all’erogazione dei contributi al settore.
FORMAZIONE
IL SOLE 24 ORE : FORMAZIONE 4.0 SENZA OBBLIGO DEI CONTRATTI AZIENDALI E TERRITORIALI
La manovra conferma per il 2020 il credito d’imposta per la formazione 4.0, con uno stanziamento di 150 milioni. La principale novità è l’eliminazione dell’obbligo di stipulare e depositare presso l’Ispettorato territoriale del lavoro i contratti collettivi aziendali e territoriali che disciplinino lo svolgimento dell’attività formativa. Un obbligo che finora è stato tra i principali motivi del limitato successo della misura, per la quale il ministero calcola un tiraggio annuo non superiore a 20 milioni a fronte di uno stanziamento iniziale di 250 milioni. Il “bonus” resta finalizzato alle spese di formazione del personale dipendente per l’acquisizione il consolidamento delle competenze nelle tecnologie previste dal piano Impresa 4.0. Il credito d’imposta sarà riconosciuto per il 50% delle spese ammissibili nel limite di 300 mila euro nel caso di piccole imprese, per il 40% entro 250 mila euro per le medie e per il 30% entro 250 mila euro per le grandi. Inoltre, viene inserita una maggiorazione – 60% fermi restando i limiti massimi annuali – nel caso in cui i destinatari delle attività di formazione ammissibili rientrino nelle categorie dei lavoratori dipendenti svantaggiati o ultra svantaggiati.