Verso un nuovo Regolamento Batterie
La Commissione Europea ha affidato in passato all’Oeko-Institut e.V. lo studio di valutazione per comprendere se la Direttiva 2006/66 / CE, trasposta in Italia col D.Lgs. 188/2008, affrontava ed attuava adeguatamente gli obiettivi della Direttiva e se i requisiti legali della Direttiva a livello UE e la loro attuazione a livello degli Stati Membri supportano gli obiettivi generali della politica ambientale dell’UE. L’iniziativa intende ora portare alla formulazione di una proposta per un nuovo “regolamento batterie” che abroghi la “direttiva batterie” per includere, in particolare, i requisiti di fine vita e di sostenibilità.
La Commissione Europea sta lavorando quindi sul quadro legislativo di pile e accumulatori, si sta realizzando una efficace collaborazione tra la DG Ambiente e la DG Mercato Interno per garantire che gli obiettivi di competitività e sostenibilità siano entrambi raggiunti.
Come associazione dei produttori apprezziamo il ruolo guida che l’Europa intende assumere nella produzione di batterie sostenibili, peraltro già proposto nel quadro della European Battery Alliance e vediamo favorevolmente che la proposta sulla progettazione ecocompatibile delle batterie sia inserita nella revisione della direttiva batterie e ne preveda la trasformazione in un unico regolamento europeo, attuabile subito senza trasposizioni nazionali, per garantire la coerenza legislativa e una migliore regolamentazione.
Evidenziamo però una pericolosa sovrapposizione legislativa tra Direttiva batterie, Direttiva sui veicoli a fine vita, Regolamento REACH sulle sostanze chimiche e altre legislazioni in materia di Salute e Sicurezza sui luoghi di Lavoro che sta frenando gli investimenti e mettendo a rischio l’intero settore delle batterie.
Purtroppo il processo di revisione della direttiva sui veicoli a fine vita è stato ritardato rispetto ai lavori sulla direttiva batterie. Esistono diversi punti di contatto e sovrapposizioni tra le due direttive e sarebbe stato utile discuterli insieme ai fini della coerenza legislativa.
Argomenti importanti come la gestione delle sostanze e l’introduzione di possibili restrizioni non sono stati discussi, benché questi rappresentino una delle principali preoccupazioni del settore, poiché tutte le batterie utilizzano sostanze pericolose per poter garantire le prestazioni energetiche richieste, e riteniamo che il passaggio da un approccio basato sulla pericolosità ad un approccio basato sulla gestione del rischio porterebbe importanti vantaggi in termini di competitività, tutela dell’ambiente e della salute dei lavoratori.
Il consulente Oeko-Institute ha focalizzato l’attenzione su una serie di argomenti oggetto di studi settoriali che abbiamo commentato con le nostre autorità nazionali e che parallelamente le associazioni europee di settore lo hanno fatto a livello di Commissione Europea, questi sono quelli di maggiore rilevanza:
- obiettivo di raccolta aggiuntivo per batterie industriali
- limitazione delle batterie primarie
- cambiamenti nella metodologia di calcolo del riciclaggio
- sistema di controllo e audit per il riciclaggio delle batterie
- efficienza di riciclaggio e tassi di recupero del materiale
- problemi per stabilire i criteri di fine riciclaggio
- impostazione di livelli minimi di contenuto riciclato
- 2° life delle batterie per trazione agli ioni di litio da EV
- EPR per la raccolta di batterie industriali
- valutazione di possibili misure che istituiscano sistemi di deposito e rimborso per le batterie
- etichette dei consumatori, di sicurezza e di smistamento
- cambiamenti nelle categorie e nel sistema di classificazione
Una proposta di Regolamento Batterie è attesa entro il mese di ottobre 2020.