Rassegna del 11 settembre 2019
CONFINDUSTRIA
IL SOLE: BOCCIA: IL COMMERCIO ESTERO ALLA FARNESINA IDEA STRATEGICA
Una scelta strategica: il passaggio della delega del Commercio estero dal ministero dello Sviluppo Economico a quello degli Esteri «può far crescere l`export del Paese». Così il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, ha commentato l`ipotesi di trasferire le competenze relative al Commercio Estero al neo ministro degli Esteri Luigi Di Maio. «Penso che sia condivisibile una scelta di questo tipo – ha precisato Boccia che ha partecipato ieri al convegno su “Finanza innovativa per la crescita”, promosso dalla Regione Campania per illustrare un pacchetto di nuovi strumenti finanziari per pmi – Ciò significa che la politica estera italiana inizia a fare proprio un grande obiettivo: far crescere l`export del Paese».
INDUSTRIA 4.0
INDUSTRIA 4.0, IL RILANCIO PASSERA’ DA UNO STATO PIU’ CAPACE
Il giusto rilancio di Industria (Impresa) 4.0 nel programma del governo chiama in causa la fantasia e la competenza dei neo ministri pentastellati allo Sviluppo economico (Stefano Patuanelli), all`Innovazione tecnologica (Paola Pisano) e all`Istruzione (Lorenzo Fieramonte) sotto la sorveglianza del ministro all`Economia, Roberto Gualtieri. Nella luce della proclamata “discontinuità” governativa, il disegno del programma coraggiosamente lanciato dall`ex ministro Carlo Calenda potrebbe essere migliorato, mantenendo la scelta di fondo di preferire incentivi orizzontali semi-automatici all`antica e fallimentare concezione dei bandi a concorso e schemi di programmazione settoriale. Serve una politica industriale fatta non solo di (pur irrinunciabili) interventi di salvataggio e tavoli di crisi, ma anche catalizzatrice di energie disperse nel tessuto iperframmentato delle piccole e microimprese, così da neutralizzare gli svantaggi del nanismo imprenditoriale che rallenta la crescita della produttività. In un mondo crescentemente popolato da imprese rivali aggressive, spesso potentemente sostenute da governi nazionali ambiziosi e spregiudicati, per sopravvivere con successo non c`è alternativa a un esasperato inseguimento di miglioramenti tecnologici e organizzativi come fattore di competitività.