Rassegna del 12 febbraio 2020

12 Febbraio 2020

ANIE
INDUSTRIA 4.0: “Master ANIE per Industria 4.0”: in arrivo la seconda edizione
E’ in arrivo la seconda edizione del percorso formativo di ANIE su Industria 4.0.

L’iniziativa, ideata da Federazione ANIE, si pone l’obiettivo di rispondere in modo concreto alle esigenze formative strategiche delle imprese che investono in innovazione, rivolgendosi a imprenditori e manager che vogliono fare proprie le opportunità connesse a Industria 4.0 per trasferirle in azienda.

Teoria e pratica

Il Master si svilupperà su tre filoni per un totale di sette appuntamenti, integrati da visite guidate presso “fabbriche faro”. Qui sarà possibile toccare con mano le applicazioni di Industria 4.0:

  • Finanza 4.0 (18 marzo 2020)
  • Competenze 4.0 (aprile 2020)
  • Tecnologie 4.0 (maggio-giugno 2020), con i moduli: Cybersecurity; Digitalizzazione, Big Data e Analytics; Simulazione, Virtualizzazione e Realtà Aumentata; Intelligenza Artificiale; Stampa 3D.

SCENARIO ECONOMICO
IL MESSAGGERO: PIANO DI SOSTEGNO ALLE IMPRESE «PUNTEREMO SU ALTRI MERCATI»
Gli aiuti alle imprese italiane arriveranno. E sarà un tavolo straordinario del governo, assicura il ministro Luigi Di Maio, a monitorare le esigenze di sostegno all’export del made in Italy. Anche il turismo avrà la sua parte di attenzione a Palazzo Chigi nel corso del Consiglio dei ministri di domani, considerato l’impatto non indifferente del Coronavirus sul calo della spesa turistica dei cinesi all’estero. Ma c’è in messaggio preciso che da giorni rimbalza tra Palazzo Chigi e i ministeri interessati al dossier, Mise e ministero degli Esteri in testa: «Tutto dipenderà dalla durata di circolazione del virus». E in quel «tutto» non c’è solo l’impatto economico impossibile da quantificare sulle aziende che esportano in Cina, su quelle che devono fare i conti con le forniture di componenti pressoché congelate da Pechino o con lo stop di turismo e shopping cinese.

IL MESSAGGERO: «IL PAESE DEVE RITROVARE LA FIDUCIA INUTILI LE MISURE ASSISTENZIALI»
È la parola “fiducia” quella che Antonio Patuelli, presidente dell’Abi, l’Associazione tra le banche italiane, pronuncia più volte in questa intervista. Fiducia, soprattutto, come necessità di risposta al clima di incertezza che continua a caratterizzare questa complicata stagione del Paese, cui ora si aggiunge l’emergenza coronavirus. Perché, spiega Patuelli, «si è esaurita ormai la fase degli ultimi 3-4 anni in cui le politiche assistenziali producevano cospicui consensi. Oggi si deve prendere atto che le garanzie sociali non mettono le ali alla ripresa e che la povertà si vince puntando sullo sviluppo, naturalmente senza mai rinunciare al dovere di sostenere chi vive in condizioni di disagio». Reddito d’inclusione prima e Reddito di cittadinanza poi, anche alle urne non pagano più… «Sono misure che corrispondono a periodi di crisi in cui bisogna darsi da fare di più per chi è in difficoltà.

APPALTI E PA
IL SOLE 24 ORE: SE PARTECIPA AI LAVORI IL COMMITTENTE PAGA PER L’INFORTUNIO
L’obbligo che ha assunto con l’appaltatore lo espone al rischio interferenziale.
L’obbligo contrattuale assunto dall’azienda appaltante di fornire all’appaltatore e al subappaltatore energia elettrica, gas e ossigeno, in mancanza di apparecchi sufficienti per l’areazione dei locali e il rifornimento di ossigeno la espone al rischio interferenziale previsto dall’articolo 7 del Dlgs 626/1994 – poi confluito nell’articolo 26 del Dlgs 81/2008 (il Testo unico sulla salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro) – la cui gestione grava sul committente. Il principio è stato richiamato dalla Corte di cassazione, IV sezione penale, nella sentenza 5113/2020 deposita il 7 febbraio in cui è stata chiamata a decidere su un ricorso presentato dal committente e dal datore di lavoro di un’impresa appaltatrice, c

INDUSTRIA
IL SOLE 24 ORE: INDUSTRIA, LA LOMBARDIA È BLOCCATA
Fase di difficoltà per l’export. Momento nero per l’auto, dunque per la meccanica. Per l’economia lombarda il contesto non è certo quello ottimale e gli ultimi dati testimoniano in modo evidente l’impatto di tutto ciò sulla produzione manifatturiera. Da una crescita robusta di tre punti realizzata nel 2018 si passa infatti ad un “avanti adagio” di appena due decimali lo scorso anno, il peggior dato dal 2013. Media che risente in particolare di un quarto trimestre decisamente poco brillante, con l’output manifatturiero lombardo cresciuto di appena un decimale in rapporto al periodo precedente, in calo dello 0,2% nel confronto annuo. Quadro di debolezza presentato dal rapporto congiunturale Unioncamere Lombardia – Confindustria Lombardia che coinvolge tutte le variabili, a partire dalle commesse future, dove le oscillazioni (con il segno meno per quelle interne) si attestano nei dintorni dello zero virgola, anche in questo caso a distanza siderale da quanto accadeva nel 2018. Non a caso, se in quell’anno il periodo di produzione assicurata alle aziende sulla base delle commesse già acquisite superava i 71 giorni, tale livello è ora sceso a quota 64, dunque una settimana in meno.

ENERGIA
IL SOLE 24 ORE: BOLLETTA ELETTRICA, SERVE RISCOSSIONE PIU’ EFFICACE PER GLI ONERI DEL SISTEMA
Ormai è urgente garantire la riscossione degli oneri generali di sistema del settore elettrico, cioè quei costi che paghiamo in bolletta a copertura di spese come l’incentivo alle fonti rinnovabili o il decommissioning nucleare. Il meccanismo finora utilizzato non è più adeguato. I venditori corretti fanno gli esattori e anticipano fondi al sistema, cosa che non gli compete. Alcuni venditori “opportunisti” e alcuni consumatori morosi, invece, sfruttano le pieghe delle regole lasciando pesanti insoluti a carico dei consumatori onesti.

CORRIERE DELLA SERA: LE EMISSIONI NON AUMENTANO ANCHE SE L’ECONOMIA È CRESCIUTA – ECCO PERCHE’ È UNA BUONA NOTIZIA
Le emissioni non aumentano anche se l’economia è cresciuta: ecco perché è una buona notizia mance dell’Unione europea, dove le emissioni sono scese di 160 milioni di tonnellate, ovvero del 5%. Nell’Ue per la prima volta il gas naturale ha prodotto più energia elettrica del carbone, a sua volta quasi raggiunto dall’energia eolica. In Giappone, terza economia mondiale, il calo è stato del 4% (45 milioni di tonnellate) e si deve principalmente al ritorno in attività di alcune delle sue centrali nucleari, a testimonianza del fatto che anche questa tecnologia non potrà restare fuori dal processo di transizione verso un pianeta carbon-free. La nota dolente, così, resta quella delle emissioni nel resto del mondo, che sono salite di 400 milioni di tonnellate, l’80% delle quali soprattutto in Asia (Cina e India), dove la produzione di energia elettrica con il carbone ha continuato a crescere.

PMI
IL SOLE 24 ORE: A TORINO LA FIERA DEDICATA ALL’AUTOMAZIONE PMI IN RITARDO SUL DIGITALE
Il mondo delle Pmi non parte da zero ma in fatto di digitalizzazione c’è parecchio da recuperare. Poco più di un’azienda su quattro è in forte ritardo mentre la maggioranza delle imprese considera il digitale come uno strumento per migliorare le performance sul mercato o i processi interni, senza però adottare una visione strategica di medio e lungo periodo. Lo rivela uno studio realizzato dal Politecnico di Milano che sarà presentato oggi a Torino all’apertura della Fiera A&T dedicata ad Automation e Testing, arrivata all’edizione numero 14. «Dall’esame fatto su una platea di aziende con fatturati fino a 50 milioni e un numero di addetti compreso tra 10 e 250 emerge che le imprese digitalmente mature, capaci di intraprendere un percorso di digitalizzazione coerente e che sono state in grado di inserire la dimensione digitale nel proprio modello di business, sono ancora troppo poche, solo 26%» sottolinea Giorgia Sali, ricercatrice del Politecnico di Milano.

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