Rassegna del 16 ottobre 2019

16 Ottobre 2019

CONFINDUSTRIA
IL SOLE/CORRIERE: PATTO CONFINDUSTRIA-SINDACATI PER IL RILANCIO DEL SUD
Investimenti, impresa, Pa, lavoro e innovazione: gli ambiti d’intervento. Il ritorno dell’Italia su «uno stabile sentiero di crescita passa per il rilancio del Mezzogiorno» che mostra forti divari sul fronte delle principali leve di sviluppo: l’impresa, il lavoro, le infrastrutture e la capacità della Pubblica Amministrazione. Il Sud, infatti, costituisce un pezzo importante dell’economia nazionale, e rappresenta il primo mercato di sbocco per le imprese del Centro Nord, considerando che per ogni euro investito nelle regioni meridionali, 40 centesimi diventano acquisti di beni e servizi nelle altre aree territoriali. Con il Patto per il Sud, Confindustria, Cgil Cisl e Uil sollecitano dal Governo uno «sforzo ulteriore» di promozione degli investimenti, pubblici e privati, orientati all’innovazione e alla sostenibilità, al potenziamento delle infrastrutture, alla competitività, all’inclusione sociale e al miglioramento dei servizi pubblici per imprese e cittadini.

INDUSTRIA 4.0
IL SOLE: MANOVRA AL VIA, MINI TAGLIO DEL CUNEO
Il Consiglio dei ministri riunitosi ieri a tarda sera ha avviato la macchina di una manovra 2020 che punta ad attestarsi sui 30-31 miliardi. Il Cdm ha approvato il Documento programmatico di bilancio, cioè il budget da inviare a Bruxelles. Nel Documento sono state dettagliate le misure della manovra, fatta di legge di bilancio e decreto fiscale, sui quali è stato avviato l’esame a Palazzo Chigi. Sale a 3 miliardi, dai 2,5 miliardi previsti in origine, la dote per Il 2020 per il taglio del cuneo fiscale. Una cifra che dal 2021 salirà a oltre 5 miliardi. L’alleggerimento delle tasse dovrebbe riguardare i redditi fino a 35mila euro.

CORRIERE: LAVORO
Meno tasse in busta paga per i lavoratori, ma anche più incentivi per gli investimenti tecnologici e ambientali delle imprese, con la conferma e il potenziamento degli sgravi del piano Industria 4.0. E, per il settore pubblico, quasi un miliardo e mezzo in più per il rinnovo del contratto di tre milioni di statali e un maxipiano di investimenti infrastrutturali in 15 anni. «Più soldi in busta paga, più investimenti e un robusto pacchetto famiglia», promette il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri.

TRASPORTI
IL SOLE: RISORSE A FONDO GARANZIA PMI, FS, TRASPORTI LOCALI E BONUS TIR
Una proroga, l’ennesima, arriva per il federalismo regionale. Mentre ai sindaci il decreto porta il rifinanziamento da 30 milioni per le fusioni di Comuni, un riassetto delle sanzioni legate ai tempi di pagamento e qualche semplificazione contabile. Sul primo fronte, viene cancellato il raddoppio degli accantonamenti obbligatori per gli enti locali che non hanno tagliato i propri debiti commerciali e non hanno richiesto a inizio anno le anticipazioni di liquidità a Cassa depositi e prestiti. In pratica, anche a loro si applicheranno gli obblighi “ordinari” previsti per chi ha chiesto aiuto alla Cassa. Non arriva invece, almeno per ora, la proroga dei termini per restituire le anticipazioni; perché sforare Il 31 dicembre farebbe pesare i prestiti Cdp sui conti del debito pubblico. Per tutti viene poi cancellato l’obbligo di allegare al rendiconto la tabella sui parametri di deficitaria età strutturale, perché questo termometro della crisi degli enti è già presente nei documenti inviati alla Banca dati delle amministrazioni pubbliche (Bdap).

ENERGIA
IL SOLE: ELETTRICO E GAS ALLEATI PER DECARBONIZZARE L’ITALIA IN SICUREZZA
L’obiettivo, ribadito da ultimo dall’Accordo di Parigi sul clima, è la decarbonizzazione dell’economia, ma per garantirla occorrono investimenti a livello globale – negli scenari più sfidanti – per 3 mila miliardi di dollari l’anno da qui al 2050. Un percorso che per l’Italia si traduce in una maggiore elettrificazione dei consumi ma anche in un contributo cruciale del gas. A dirlo è il rapporto di CDP, Snam e Terna, che sarà presentato oggi agli “Stati generali della transizione energetica italiana”, il primo forum del genere in Italia tenuto a battesimo dal premier Giuseppe Conte.

DIGITALIZZAZIONE
CORRIERE: L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE VALE IL 13 PER CENTO DEL PIL
228 miliardi di euro: è questo il contributo che l’innovazione, e in particolare l’intelligenza artificiale, potrebbero portare all’economia italiana entro il 2030, con una crescita complessiva del 13% del Pil, il Prodotto interno lordo. Potrebbero, ma solo se si metteranno in campo progetti e investimenti perché accada: «E vero, c’è un’opportunità immensa – commenta il rettore dell’Università Bocconi, Gianmario Verona -. La quarta rivoluzione industriale è molto più di ciò che sembra, è come la seconda, quella dell’elettricità: travolge tutta l’industria, è trasversale. Un tempo c’era l’energia elettrica, oggi ci sono i dati, la rivoluzione della conoscenza, che porteranno servizi su misura a ognuno di noi. Ma per coglierla bisogna organizzarsi: le innovazioni non vengono fuori senza che nessuno le faccia».

LA REPUBBLICA: SCRIVE E SUPERA ESAMI L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE È DIVENTATA ADULTA
L’Intelligenza Artificiale è cresciuta ed è ormai pronta per andare alle superiori. Qualche settimana fa l’Allen Institute for Artificial Intelligence di Seattle ha rivelato che un suo software ribattezzato Aristo (negli auspici dei creatori una versione digitale di Aristotele) ha superato il test di scienze che viene sottoposto agli studenti americani dell’ottavo grado, l’equivalente della nostra terza media. Il 90% delle risposte date dalla macchina erano corrette. Aristo potrebbe dunque, in teoria, iscriversi al liceo: il software comprende il linguaggio umano e imita la nostra logica connettendo informazioni diverse.

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