Rassegna del 19 novembre 2019
TRASPORTI
IL GIORNALE: “LA MOBILITA’ SOSTENIBILE È PRIMA DI TUTTO UN SERVIZIO”
La grande scommessa di Massimiliano Garri, responsabile Innovazione di Acea: «Dalle infrastrutture parte la sfida per l`e-mobility» Il futuro viaggia su quattro ruote. Questo è fuori dubbio. Ma la domanda che si pongono cittadini e addetti ai lavori è: queste quattro ruote da cosa saranno alimentate? Il dibattito sulla sostenibilità dei trasporti e sulla salvaguardia dell’ambiente è uno dei primi punti in agenda di governi, multinazionali, amministrazioni comunali e movimenti politici. E il problema ci riguarda da vicino, perché l’Italia ha un parco auto obsoleto e, di conseguenza, molto inquinante. Una delle risposte più gettonate a questa domanda sul futuro dei nostri spostamenti è che utilizzeremo vetture elettriche. Ci aiuta a sbirciare nella sfera di cristallo della nuova mobilità, Massimiliano Garri (nella foto accanto), Responsabile dell’area Innovation, Technology & Solutions in Acea, il colosso che da anni si occupa di energia e reti.
ENERGIA
IL GIORNALE: TUTTI I VANTAGGI DI ECO E SISMA BONUS
Gli incentivi ecobonus e sismabonus sono agevolazioni fiscali che consentono ai privati di detrarre dalle imposte una parte delle spese sostenute per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici o dei condomini. La differenza sostanziale tra le due detrazioni è che nel caso dell`ecobonus si tratta di un incentivo su interventi che riguardano il miglioramento dell’efficienza energetica dello stabile o del condominio. In questo caso è possibile cedere fino a un massimo del 75% della quota del credito d’imposta in base ai diversi interventi effettuati. Nel caso del sismabonus, invece, si tratta di incentivi su interventi strutturali che riguardano l’adozione di misure anti-sisma che sugli edifici con una detrazione fiscale che può raggiungere un massimo dell`85% in base al rischio sismico della zona. In entrambi i casi, i privati che usufruiscono degli incentivi avranno la possibilità di riscuotere con 10 rate annuali il cosiddetto credito fiscale, un parziale corrispettivo in denaro riconosciuto per le opere svolte.