Rassegna del 20 marzo 2020

23 Marzo 2020

SCENARIO ECONOMICO
IL SOLE 24 ORE: DAI FONDI UE SUBITO 1,75 MILIARDI
Arriveranno tra fine marzo e l’inizio di aprile i primi fondi europei per aiutare gli Stati membri a far fronte all’emergenza coronavirus. Dal Fondo sociale (Fse) e dal Fondo per lo sviluppo regionale (Fesr) l’Italia avrà in tutto 1,752 milioni di euro, da spendere per attrezzature mediche, campagne di sensibilizzazione, capitale circolante per le imprese e ammortizzatori sociali. Non sono risorse nuove, erano già destinate all’Italia, ma ne viene accelerata l’erogazione e soprattutto viene reso molto più flessibile l’utilizzo. In serata la presidente Ursula von der Leyen, intervistata dal Tg1, ha detto che l’Italia «avrebbe dovuto restituire alla Ue 11 miliardi di fondi strutturali: abbiamo deciso invece di lasciarveli, per spenderli dove saranno più utili».

IL SOLE 24 ORE: RISCHIO TRIPARTITO PER SOSTENERE LE IMPRESE
In campo Mef, Cdp e banche per assicurare liquidità alle aziende più colpite. L’obiettivo è attivare il primo sistema di garanzia pubblica per medie e grandi imprese che non hanno accesso al Fondo di garanzia per le Pmi, gestito dal Mediocredito Centrale e istituito con la legge 662 del1996.In modo da avere due strumenti complementari e non sovrapponibili e, soprattutto, offrire un sostegno forte, attraverso il canale bancario, alle aziende che hanno sofferto una riduzione di fatturato a causa dell’emergenza coronavirus.

CORRIERE DELLA SERA: “EVITATA LA CRISI DELL’EURO NUOVI INTERVENTI PER LE IMPRESE”
La Bce «ha varato un intervento poderoso» che inoltre «chiarisce in modo inequivoco che il programma di acquisto titoli sarà gestito in modo flessibile nel tempo e tra i Paesi». Così «si è mandato un messaggio molto chiaro» dice al Corriere il ministro dell’Economia Roberto Guaitieri. «Si è evitata la crisi dell’euro, ora servono nuovi interventi per le imprese».

INFRASTRUTTURE
IL SOLE 24 ORE: I CANTIERI NEL CAOS TRA CHIUSURE E RINVII
L’emergenza coronavirus paralizza le grandi opere tra chiusure e tentativo maldestri di andare avanti: le imprese navigano senza bussola e in attesa di una chiara decisione della stazione appaltanti, che spesso non arriva. Tunnel del Brennero e ferrovia veloce Napoli-Bari hanno chiuso; Ponte di Genova e Mose vanno avanti; in mezzo cantieri come Terzo Valico e Alta velocità Brescia-Verona dove Rfi non ha dato indicazioni chiare male attività sono sospese. Ieri sera primo passo avanti con le linee guida ministeriali, ma serve una norma di legge.

ENERGIA
LA REPUBBLICA: NIENTE EFFETTO VIRUS ENEL CONFERMA GLI OBIETTIVI 2020
Più che i numeri del 2019, mai come in questa occasione contano le previsioni per l’anno in corso. Ma nonostante quanto stia accadendo sui mercati, con le Borse in picchiata a causa delle previsioni negative del ciclo economico per le conseguenze del coronavirus, il gruppo Enel ha confermato i suoi obiettivi: «Non si prevedono impatti significativi sui risultati del 2020». È quanto si legge nella nota ufficiale che accompagna il bilancio approvato ieri dal consiglio di amministrazione dell’ex monopolista. Sulla “decarbonizzazione” punta il gruppo Enel nei prossimi anni per accelerare il passaggio verso l’elettrificazione dell’economia:

PMI
CORRIERE DELLA SERA: COME OTTENERE GLI AIUTI DEL DECRETO
Gli aiuti ci sono, le regole per ottenerli quasi.  Restano ancora da definire i dettagli di alcuni strumenti messi in campo dal governo per sostenere 14 milioni di lavoratori colpiti dall’emergenza legata al coronavirus.

Slittamenti fiscali, non serve la richiesta. Sopra 2 milioni si paga. Per limitare i problemi di liquidità delle piccole e medie imprese c’è una moratoria straordinaria sui prestiti. Le linee di credito non potranno essere revocate fino alla fine di settembre di quest’anno e a quella stessa data dovrà essere rinviata la restituzione  dei prestiti non rateali scaduti. Per ottenere la moratoria bisogna rivolgersi alla banca o all’intermediario che ha concesso il prestito. C’è poi il potenziamento del fondo di garanzia per il credito delle piccole e medie imprese. Anche in questo caso il primo sportello è quello della propria banca, anche se bisogna attendere le indicazioni operative del ministero dell’Economia per capire i passi successivi. Per quanto riguarda il rinvio delle scadenze fiscali, sono tutte automatiche e non ci sono richieste da fare all’Agenzia delle entrate. Da ricordare però che, con l’eccezione delle province di Bergamo, Cremona, Lodi e Piacenza, il rinvio di ritenute, contributi e Iva riguarda solo le aziende con un fatturato inferiore ai 2 milioni di euro nel 2019.