Rassegna del 22 ottobre 2019

22 Ottobre 2019

ANIE
Solare B2B: Federazione Anie: ecco tutti i convegni alla fiera Key Energy.
Federazione Anie sarà presente alla fiera Key Energy, il salone internazionale dell’energia e della mobilità sostenibile in scena a Rimini dal 5 all’8 novembre. La Federazione, che nel padiglione B7 occuperà lo stand 145, parteciperà attivamente al ricco programma convegnistico con interventi istituzionali che approfondiranno i temi legati alla digital energy, agli accumuli elettrochimici, ai servizi di dispacciamento e alle soluzioni e tecnologie per il revamping degli impianti.

QUOTIDIANO ENERGIA/STAFFETTA QUOTIDIANA: AUTO, SCENARI E PROPOSTE CONFINDUSTRIA-ANFIA
Le auto elettriche pure arriveranno al 30% del mercato nel 2030, rappresentando però alla stessa data il 9% del parco circolante; le ibride plug in sono previste rispettivamente al 16% del mercato e al 6% del parco circolante; i gas all`8% e 9%; benzina e diesel (in versione ibrida) saranno al 30% e al 16% del mercato e al 41% e al 35% del circolante. Sono le previsioni a politiche correnti contenute nello studio Confindustria-Anfia elaborato nell’ambito del “tavolo di Torino”, al centro oggi del tavolo sull’auto al Mise. Lo studio è stato condiviso da Amma, Anie, Anitec Assinform, Assitol, Confindustria Energia, Assogasliquidi/ Federchimica, Anigas, Assogas, Unione Petrolifera, Elettricità Futura.

CONFINDUSTRIA
IL MESSAGGERO: BOCCIA: “NO ALLE MANETTE PRIMA DELLE SENTENZE SPERIAMO IN UNA POLITICA CHE NON METTA ANSIA”
«Speriamo in una politica economica coerente che non metta ansia alle imprese, a partire da questo dibattito di distrazione di massa sulla questione evasione che vede le manette prima ancora delle sentenze». Lo ha detto il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia all’inaugurazione del nuovo sito di CTI Foodtech a Salerno. Ha aggiunto, inoltre, che una fabbrica che apre è una festa per tutto il territorio.

INFRASTRUTTURE
CORRIERE: SBLOCCO DELLE OPERE? SANGALLI: “PORTEREBBE UN +2,5% DEL PIL”
«Lo sblocco delle opere infrastrutturali porterebbe un incremento di Pil del 2,5% e la creazione di 300 mila posti di lavoro». Lo ha detto il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli (foto), intervenuto ieri alla conferenza stampa di inaugurazione del Forum internazionale di Conftrasporto a Cernobbio. «Tornare subito a crescere è una strada obbligata – ha aggiunto – a partire dai trasporti e dalla logistica che rappresentano una grande opportunità per il rilancio dell’Italia ma che sono penalizzati dall’eccesso di burocrazia e fiscalità che ancora oggi bloccano troppi cantieri». Sangalli ricorda che nel 2018 oltre il 6o% dei fondi che il ministero delle Infrastrutture aveva in bilancio (5,7 miliardi) non sono stati spesi. Ulteriore criticità, secondo Sangalli, i tempi di realizzazione delle opere: mediamente passano fra i5eim anni prima che i lavori siano ultimati.

TRASPORTI
IL SOLE: COMPONENTISTICA, SOLO UNA IMPRESA SU QUATTRO LAVORA NELL’ELETTRICO
Le filiere della componentistica auto rallentano. Colpa della frenata tedesca, dell’accelerazione tecnologica verso l`e -mobility – che rischia di mettere ai margini del sistema un pezzo del Made in Italy- e del calo del numero di auto prodotte nelle fabbriche italiane. Un mix di ragioni che pesano su un settore chiave per la manifattura, con 2.200 imprese, un terzo delle quali concentrate in Piemonte, 158.700 addetti e un giro d’affari a quota 49,3miliardi. La fotografia realizzata dall’Osservatorio sulla componentistica automotive della Camera di commercio di Torino, in collaborazione con Anfia e Carni-Università Ca` Foscari, descrive un settore che in questi anni «ha fatto i compiti a casa», ha affiancato al committente Fca altri car maker tanto che la quota di fatturato dipendente da commesse Fiat Chrysler è scesa dal 42 al 37% – e ha mantenuto alta l’attenzione per i mercati esteri esportando oltre il 70% di quanto prodotto.

ENERGIA
CORRIERE: “ENERGIA E SOSTENIBILITÁ, PER L’ITALIA UN RUOLO DA LEADER”
La «transizione energetica» – cioè il passaggio a una società decarbonizzata e non più dipendente da fonti fossili di energia – «non sarà un pranzo di gala», ma l’industria e la ricerca italiana possono giocare un ruolo di primo piano. Ne sono convinti i protagonisti nazionali del processo in corso, che ieri hanno animato il Forum Energia e Sostenibilità organizzato da Rcs Academy in collaborazione con il Corriere della Sera. Certo, lo scenario globale non pare incoraggiante. Difficile, ha ammesso Alessandro Grandinetti di PwC, che gli obiettivi dell’accordo di Parigi vengano rispettati visto che – ha detto Grandinetti – «il tasso di decarbonizzazione attuale è cinque volte inferiore a quello che servirebbe».

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