Rassegna del 27 novembre 2019
ANIE
Quotidiano Energia: Storage fondamentale ma servono norme chiare. L’evento di EF Solare.
La crescita dello storage avrà un ruolo “fondamentale per il futuro del fotovottaico” perché permetterà “la stabilizzazione dei prezzi di medio-lungo periodo e contribuirà alla piena integrazione nel mercato elettrico dando la possibilità di offrire servizi per il dispacciamento”. E’ il filo conduttore degli interventi e della discussione della tavola rotonda al Gse. Per ANIE Energia e ANIE Rinnovabili è intervenuto il consigliere Enrico Falck.
Attualità Elettrotecnica: Security & Safety – Sfide e Opportunità
l mercato della sicurezza tra sfide e opportunità: l`evoluzione passa attraverso la consapevolezza della sfida tecnologica, formazione e competenza, apertura al mercato: Giulio lucci, Presidente ANIE Sicurezza.
II segmento della sicurezza sta attraversando una profonda evoluzione che si riflette sulle architetture di sistema, sui modelli di business, ma anche sugli aspetti procedurali e normativi/legali. Risulta fondamentale per tutti gli attori della filiera essere consapevoli dei cambiamenti, conoscerne le implicazioni, cavalcarne le opportunità e minimizzarne i rischi, adottando un approccio proattivo che ci piace definire “evoluzione consapevole”. In questo senso quindi ogni operatore dovrà essere in grado di valorizzare le proprie specificità e competenze e giocare il suo ruolo nella sfida dell’evoluzione consapevole.
INFRASTRUTTURE
IL MESSAGGERO: SESSANTA MILIARDI GIA’ STANZIATI MA I CANTIERI RESTANO FERMI COSI’ LA BUROCRAZIA FRENA I LAVORI
La mappa è in continuo aggiornamento. Le segnalazioni continuano ad arrivare. Il contatore delle «opere bloccate» segna 749 cantieri per cui i fondi sarebbero teoricamente disponibili ma che per vari intoppi burocratici sono fermi. Valgono 62 miliardi di euro e, secondo l`ANCE, l’associazione dei costruttori che aggiorna quotidianamente il monitoraggio, questi investimenti incagliati si traducono in 962 mila posti di lavoro mancati.
INDUSTRIA 4.0
IL SOLE 24 ORE: INDUSTRIA 4.0, RIVOLUZIONE A METÁ SENZA NUOVI MODELLI DI BUSINESS
Industria 4.0 riduce, in primis e significativamente, gli effetti positivi delle economie di scala. Non rileva più la dimensione dell’impresa, quanto la sua capacità di posizionarsi nel punto a essa strategicamente più adatto della sua catena del valore. La trasformazione digitale della manifatturiera modifica, più in generale, il modo di fare industria, attraverso l’introduzione di soluzioni avanzate che consentono alle imprese di re-interpretare il loro ruolo, impattando lungo tutta la filiera produttiva. Dalla progettazione e disegno del prodotto, per renderlo più intelligente, ma anche gestirne l’intero ciclo di vita, ai rapporti di fornitura e sub-fornitura, per permettere lavorazioni in real time. Dai processi produttivi gestiti come spazi cyber-fisici, ai sistemi di logistica e magazzinaggio, fino al contatto fisico e digitale con il cliente finale, in cui il confine fra fornitura di beni e servizi sarà sempre più labile. Industria 4.0 apre, perciò, grandi opportunità per le Pmi italiane sul fronte dell’efficientamento dei processi, della riduzione dei costi e del miglioramento della produttività, abilitando su larga scala la capacità di produzione personalizzata. Ma permette, anche, il ripensamento dei prodotti, l’introduzione di nuovi servizi pre e post-vendita e il miglioramento della capacità di reagire rapidamente alle esigenze del mercato.
ENERGIA
LA REPUBBLICA/CORRIERE/ IL SOLE/LA STAMPA: ENEL PROMETTE PIÚ UTILI ACCELERANDO L’ADDIO ALLE CENTRALI A CARBONE
Prima la crescita nelle rinnovabili, fino a diventare il maggior operatore privato a livello mondiale del settore. Poi gli investimenti nelle reti e nella digitalizzazione, grazie ai quali è arrivata a 73 milioni di utenti finali nella distribuzione di energia, pure questo un record. Ora che si è consolidata seguendo le tendenze obbligate della transizione energetica, per Enel è arrivato il momento di concentrare i suoi sforzi per accelerare l’uscita dal carbone. Una buona metà degli investimenti previsti dal piano industriale al 2022 dell’ex monopolista (14,4 milioni su 28,7 totali) sono destinati a sostituire l’energia prodotta dalle centrali più inquinanti. Tra Italia, Spagna e Cile, Enel al momento copre il 17,3% della sua produzione di energia grazie al carbone (il 27% in Italia), che diventerà il 6,8% al 2022 e il 3,9% al 2024. Questo grazie al fatto che la nuova capacità rinnovabile – che verrà realizzata nei prossimi anni – sostituirà progressivamente i vecchi gruppi. Considerando che nella fase di transizione si potrà ricorrere al gas. Come si legge nella nota ufficiale al piano, presentato ieri a Milano alla comunità finanziaria dall`AD, Francesco Starace, si prevede che «la percentuale di rinnovabili sulla capacità totale raggiunga il 60% in tre anni, guidando l’aumento delle redditività del parco impianti». In altre parole, Enel si propone come capofila delle società del settore energia che pure abbandonando progressivamente i combustibili ad emissione di CO2 ci guadagnano pure.
DIGITALIZZAZIONE
PANORAMA: L’INNOVAZIONE DIGITALE VALE 31 MILIARDI DI EURO
Dall’Internet delle cose al cloud, dalla cybersecurity alla gestione dati. La rivoluzione hi-tech viene colta soprattutto dalle grandi imprese. Il rapporto Assintel analizza luci e ombre della trasformazione e traccia i nuovi scenari.
PMI
IL SOLE 24 ORE: FONDI UE, ANCORA 40 MILIARDI DI OPPORTUNITA’ PER LE PMI
Le piccole, medie e micro imprese (Pmi) costituiscono il 99% delle imprese dell`Ue. Forniscono due terzi dei posti di lavoro nel settore privato e contribuiscono a più della metà del valore aggiunto totale creato dalle imprese dell’Unione. I fondi europei si dividono in fondi europei diretti, gestiti dalla Commissione europea (Ce) e dalle sue agenzie, e fondi europei indiretti, risorse in parte comunitarie gestite a livello nazionale e regionale. Relativamente ai fondi diretti, nel corso della programmazione corrente 2014-2020 sono stati adottati diversi programmi d’azione per il sostegno alle Pmi, come Horizon 2020 e il programma Cosme. Il loro obiettivo è aumentare la competitività delle Pmi attraverso la ricerca e l’innovazione e migliorare l’accesso delle Pmi ai finanziamenti. La ricerca e l’innovazione rimangono fondamentali per il successo delle Pmi nell`Ue, ed in tal senso il Programma Horizon 2020 ha messo a disposizione circa 77 miliardi di bandi per la programmazione attuale.