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Tecnologie attive e rinnovabili: le proposte di ANIE per il building nella Consultazione pubblica sul Piano di riqualificazione nazionale degli immobili del MISE

Molte delle tecnologie e degli impianti presenti nella nostra Federazione trovano applicazione in edilizia, sebbene finora maggiore attenzione è stata rivolta alle cosiddette tecnologie passive presenti negli edifici che, come si evince dalla analisi presentate dal Ministero, nei circa dieci anni trascorsi dall’implementazione della prima direttiva EPBD, non hanno determinato un reale cambio di passo nel livello di performance energetica dei nostri building.
Sia a livello europeo sia nazionale è opinione condivisa che la sfida sugli ambiziosi target di efficienza energetica si giocherà in ambito edifici e in particolare sul fronte della ristrutturazione del parco immobiliare esistente. Gli edifici in Europa sono infatti responsabili di più del 40% del consumo energetico totale.
Parlano chiaro i numeri presentati dal Ministero dello Sviluppo Economico: il potenziale di miglioramento è ampio, ma solo operando sulla riqualificazione dell’esistente.
ANIE ha presentato il proprio contributo alla consultazione pubblica ponendo l’attenzione sulle criticità passate e auspicando un cambio di paradigma sia a livello legislativo sia normativo. Gli attuali modelli di valutazione statica vanno superati con lo sviluppo di modelli dinamici, molto più precisi e aperti all’apporto che le tecnologie attive e le fonti rinnovabili possono determinare per ridurre il fabbisogno energetico degli edifici.

Leggi il testo del contributo Anie alla Consultazione del Ministero dello Sviluppo Economico

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