assistenza ue nella preparazione dei piani territoriali degli stati membri per una transizione giusta

Assistenza UE nella preparazione dei piani territoriali degli Stati membri per una transizione giusta

La Commissione europea ha approvato tutte le richieste presentate da 18 Stati membri (Italia compresa) per chiedere assistenza nella preparazione dei rispettivi piani territoriali per una transizione giusta, che ciascuno Stato membro deve elaborare per poter accedere ai finanziamenti a titolo del meccanismo per una transizione giusta.

Per l’Italia sono state identificate due aree, quella di Taranto in Puglia e del Sulcis-Iglesiente in Sardegna, per indirizzare 364 milioni di euro, capaci di mobilitare fino a 4,868 miliardi.

Il meccanismo per una transizione giusta fa parte del piano di investimenti del Green Deal europeo e mobiliterà almeno 100 miliardi di € di investimenti per fornire un sostegno aggiuntivo e mirato alle regioni che sono più colpite dalla transizione verso un’economia climaticamente neutra e che dispongono di minori capacità per far fronte a tale sfida.

Nell’ambito del programma di sostegno alle riforme strutturali la Commissione fornirà una consulenza su misura, ad esempio per aiutare le autorità nazionali e regionali a:

  • valutare l’impatto sociale, economico e ambientale della transizione e definire il processo di transizione fino al 2030;
  • instaurare un dialogo tra i portatori di interessi, quali i cittadini, le imprese e la società civile, al fine di raggiungere una visione comune in merito alla gestione della transizione; e
  • individuare le azioni da intraprendere per realizzare con successo una transizione giusta.

Nei prossimi mesi, fino alla fine del 2020, la Commissione fornirà agli Stati membri un sostegno mirato per l’elaborazione dei piani territoriali per una transizione giusta. Gli Stati membri, in stretta collaborazione con i pertinenti portatori di interessi a livello nazionale, regionale e locale, saranno i principali responsabili della stesura e della messa a punto dei piani, il che garantirà loro la titolarità della transizione. I piani saranno quindi presentati alla Commissione per approvazione.

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Nota di background

L’11 dicembre 2019, la Commissione ha presentato il Green Deal europeo.

Il 14 gennaio 2020 la Commissione ha annunciato il piano di investimenti del Green Deal europeo per contribuire al finanziamento della transizione. Il punto di partenza per la transizione non è però lo stesso per tutti gli Stati membri: alcuni saranno più colpiti di altri. Il meccanismo per una transizione giusta è uno strumento chiave per garantire che la transizione verso un’economia climaticamente neutra avvenga in modo equo e non lasci indietro nessuno. Il meccanismo fornisce sostegno mirato per contribuire a mobilitare almeno 100 miliardi di € nel periodo 2021-2027 nelle regioni più colpite, al fine di attenuare l’impatto socioeconomico della transizione. Sarà prestata particolare attenzione alle regioni fortemente colpite dalla transizione ma con una minore capacità di affrontare le sfide che essa comporta.

Per accedere ai finanziamenti gli Stati membri, in collaborazione con la Commissione, devono elaborare piani territoriali per una transizione giusta. In tali piani gli Stati membri individueranno i territori che sarebbero maggiormente colpiti dalla transizione verso un’economia climaticamente neutra, definiranno le sfide in ambito di sviluppo di tali territori e delineeranno i loro percorsi verso la transizione fino al 2030, in stretta consultazione con i pertinenti portatori di interessi a livello nazionale, regionale e locale.

L’approvazione dei piani da parte della Commissione sbloccherà il sostegno agli Stati membri attraverso i 3 pilastri del meccanismo per una transizione giusta:

1) il Fondo per una transizione giusta, che fornirà sovvenzioni che mobiliteranno dai 30 ai 50 miliardi di € per la trasformazione socioeconomica delle regioni interessate dalla transizione giusta;

2) un sistema specifico nell’ambito di InvestEU, che attirerà fino a 45 miliardi di € di investimenti privati, e

3) uno strumento di prestito per il settore pubblico, che mobiliterà dai 25 ai 30 miliardi di € di investimenti del settore pubblico.

La Commissione fornisce agli Stati membri un sostegno rapido attraverso il programma di sostegno alle riforme strutturali (SRSP) per aiutarli a preparare i loro piani territoriali per una transizione giusta e ad attuare quindi il Green Deal europeo.

A tal fine, alla fine di febbraio la Commissione ha pubblicato un apposito invito nell’ambito dell’SRSP per fornire assistenza nella preparazione dei piani. Diciotto Stati membri (BE, BG, CY, CZ, EL, ES, FI, HR, HU, IE, IT, LT, LV, PL, PT, RO, SE e SK) hanno richiesto tale assistenza e la Commissione ha approvato tutte le loro richieste.

In allegato il Comunicato stampa.