gli appalti pubblici come leva strategica per la ripresa del sistema paese

Gli appalti pubblici come leva strategica per la ripresa del sistema Paese.

Il 11-Giugno-2020

Il codice appalti non va “sospeso” ma attuato negli aspetti più moderni ed innovativi. Le misure proposte intendono rispondere all’emergenza sanitaria garantendo la liquiditá alle imprese del settore e permettendo il rilancio degli investimenti attraverso la semplificazione delle procedure di gara Le industrie della federazione sono pronte a giocare la partita dell’innovazione nei settori del trasporto, nelle rete elettriche, nelle telecomunicazione e nel settore delle costruzioni dove la digitalizzazione ė ormai un fattore strategico

Federazione ANIE – in rappresentanza dell’industria Elettrotecnica ed Elettronica Italiana, di cui fanno parte i principali fornitori di tecnologie nell’ambito dei Settori Speciali che negli ultimi anni stanno assumendo un ruolo sempre più rilevante anche nel mercato dei Settori Ordinariribadisce la necessità che il Codice Appalti non vada “sospeso” ma, al contrario, attuato nella sua interezza.
A tal fine ANIE individua alcune proposte emendative per limitare l’impatto dell’emergenza sanitaria sul settore degli Appalti Pubblici e contestualmente ripropone alcune misure ritenute imprescindibili per rendere più snelle le procedure, attraverso la riduzione degli oneri burocratici, facilitando così l’accesso alle gare.

“Gli Appalti Pubblici, oggi più che mai, possono rappresentare una straordinaria leva di politica economica in grado di contribuire ad aumentare il benessere collettivo e permettere alla nostra industria di tornare ad essere competitiva. Riteniamo però che la ripartenza non possa prescindere da un piano di investimenti in infrastrutture definito e dal rispetto di un quadro normativo certo e semplificato.commenta Maria Antonietta Portaluri, Direttore Generale di Federazione ANIE. “Occorre definire procedure di gara in grado di intercettare l’offerta di innovazione tecnologica che le industrie ANIE sono pronte ad offrire nei settori del Trasporto, nelle Rete Elettriche, nelle Telecomunicazione e anche nei settori tradizionali delle Costruzioni. Sarebbe inoltre importante attuare alcune norme del Codice oggi sospese. Per queste ragioni riteniamo che il Codice degli Appalti non debba essere soltanto “corretto” ma vada attuato negli aspetti più moderni ed innovativi, attraverso l’adozione del Regolamento”.

L’attuale emergenza ha inoltre messo in risalto un aspetto più volte trascurato, ovvero quello della centralità ed importanza della digitalizzazione nelle costruzioni, pubbliche o private, “È ormai pacifico come l’Edificio moderno (Smart Building) non possa più prescindere dalle tecnologie in esso contenute” prosegue il Direttore Generale di Federazione ANIE. L’innovazione tecnologica è sempre più strategica anche per garantire lo svolgimento in sicurezza delle attività produttive (si pensi ad esempio alla necessità di integrare le strutture pubbliche e private con sistemi di sicurezza attivi anche per la rilevazione della temperatura corporea o per la regolamentazione degli ingressi).

“Queste valutazioni e considerazioni crediamo debbano essere poste alla base delle scelte dell’Esecutivo per ottenere una regolamentazione sugli appalti snella ed al passo con i tempi in grado di adattarsi alle innovate necessità del settore sempre più orientato verso la valorizzazione della componente tecnologica e la sostenibilità ambientale, “aggiunge Portaluri.

Misure per fronteggiare la crisi da COVID -19

La Federazione condivide ed apprezza gli sforzi in materia di appalti già posti in essere dall’Esecutivo tanto nel D.L. Cura Italia, quanto nel D.L. Rilancio, ma ritiene necessarie ulteriori misure atte a sostenere la liquidità delle imprese gravate, in questa fase di ripresa, da oneri ben più rilevanti rispetto al periodo antecedente l’emergenza sanitaria.

Le proposte della Federazione sono volte tanto a sostenere la liquidità delle imprese quanto a rendere più agevole la gestione dei contratti nel periodo di emergenza sanitaria.

Sul fronte “liquidità” le richieste della Federazione sono principalmente tre e mirano a risolvere alcune problematiche che hanno caratterizzato la prima fase dell’emergenza sanitaria nonché ad integrare i contratti da affidare per renderli rispondenti alle attuali necessità. In primo luogo, è necessario garantire il pagamento dei SAL rimasti inevasi a causa della sospensione delle attività dovuta al lockdown, in quanto molte imprese si sono trovate nell’impossibilità di ricevere i pagamenti non avendo raggiunto, al momento della sospensione, le soglie di importi previste contrattualmente per l’emissione degli stessi. Parimenti si ritiene doveroso riconoscere alle imprese i maggiori costi sostenuti dalle imprese per la messa in sicurezza dei cantieri, l’implementazione dei protocolli anti-contagio ha reso necessario non solo un massiccio acquisto di DPI ma anche la riorganizzazione dei luoghi di lavoro. Da ultimo è opportuno prevedere l’introduzione, nei contratti da affidare, di specifiche clausole di revisione prezzi in grado di bilanciare eventuali squilibri nei prezzi dei materiali dovuti all’emergenza sanitaria.

Sul fronte “semplificazione” la Federazione ritiene necessario abrogare la disciplina di cui all’art. 4 del D.L. Fiscale, nonché chiarire che il Covid-19 rappresenta indubitabilmente una causa di Forza maggiore.

Misure per lo snellimento e la semplificazione delle procedure

Federazione ANIE condivide la volontà dell’esecutivo di non sospendere l’applicazione del Codice e sostiene la necessità di pervenire all’adozione del Regolamento di attuazione ed esecuzione a mezzo del quale l’intero quadro normativo verrebbe portato a regime. Tutte le misure suggerite da ANIE sono ispirate dall’esigenza di semplificare e rendere più celeri le procedure. In particolare, vanno segnalate la riduzione del numero dei soggetti da verificare; l’eliminazione dell’obbligo di indicare la terna di subappaltatori; il ridefinizione del limite del subappalto, la revisione del divieto di autorizzazione del subappalto, la riduzione dei tempi delle procedure.


Leggi l’articolo su “Edilizia e Teritorio” del Sole 24 Ore.