dl semplificazioni

DL Semplificazioni

Il 11-Settembre-2020

È stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 228 del 14 settembre 2020 la Legge n. 120 dell’11 settembre 2020 di conversione del D.L. Semplificazioni (D.L. n. 76/2020). La conversione in legge premia gli sforzi della Federazione, vengono infatti recepite alcuni proposte correttive presentate da ANIE nel corso dei lavori parlamentari per la risoluzione alle criticità contenute nella prima versione del decreto.

Il decreto Semplificazioni, come noto, introduce un pacchetto di norme in materia di appalti pubblici volte ad incentivare gli investimenti pubblici attraverso lo snellimento ed il contingentamento delle tempistiche necessarie per la conclusione delle procedure ad evidenza pubblica.

Più nello specifico il decreto, affianco ad alcune modifiche strutturali al Codice dei contratti pubblici, introduce un articolato regime derogatorio che resterà efficace sino al 31 dicembre 2021.

Grazie all’attività della Federazione il cospicuo pacchetto di deroghe fa salve tutte le previsioni del Codice Appalti volte alla valorizzazione ed al riconoscimento degli aspetti qualitativi dell’offerta e del, sempre crescente, ruolo ricoperto dall’elemento tecnologico tanto negli appalti di settore speciale quanto in quelli di settore ordinario.

Le principali novità introdotte dal regime di deroga riguardano le procedure di affidamento sottosoglia – per i quali viene previsto un termine massimo entro cui concludere le procedure e viene ampliato il limite quantitativo entro cui poter operare attraverso affidamenti diretti – e le procedure di affidamento sopra-soglia – nell’ambito delle quali il decreto arriva a prevedere la possibilità di derogare completamente alle regole del Codice per l’affidamento di specifici contratti.

Sempre nell’ottica di accelerare le tempistiche necessarie per la conclusione dei contratti affidati il decreto introduce poi specifiche previsioni volte a contingentare i tempi delle verifiche in gara – vengono introdotte specifiche disposizioni in tema di verifiche antimafia – ed a prevenire eventuali arresti in fase di esecuzione – il decreto detta un regime derogatorio in tema di sospensione dell’esecuzione ed introduce l’obbligo di nominare un Collegio consultivo tecnico per la risoluzione di eventuali controversie sorte durante lo svolgimento del contratto.

Nonostante gli sforzi profusi, ed al netto dei risultati ottenuti, il decreto non recepisce le insistenti richieste della Federazione volte ad ottenere un effettivo snellimento degli oneri burocratici connessi alle verifiche circa i requisiti generali – attraverso la riduzione del numero dei soggetti da verificare – nonché per la risoluzione delle criticità connesse alla disciplina del subappalto – anche alla luce delle recenti pronunce della Corte di Giustizia UE.

Per quanto riguarda le energie rinnovabili, è stata accolta la proposta della Federazione attraverso la quale potranno essere riconosciuti gli incentivi per il fotovoltaico sito in aree di interesse nazionale, in cave nonché in discariche dismesse, senza necessità di ulteriori attestazioni e dichiarazioni. Tuttavia, le misure introdotte dal decreto rischiano di non essere in grado di centrare gli obiettivi di crescita previsti a livello nazionale e, ancor di più, a livello europeo.

Allegati

  • Testo del Decreto
  • Nota esplicativa dell’Area Appalti di ANIE.