12 settembre confindustria anie invariato lo stato di crisi del comparto

12 settembre – CONFINDUSTRIA ANIE: invariato lo stato di crisi del comparto

Claudio Andrea Gemme – Presidente ANIE: Le attese di recupero restano deboli nel mercato interno che continua a esprimere una domanda rivolta al comparto industriale di gran lunga al di sotto del potenziale

Secondo i dati diffusi dall’ISTAT  l’industria italiana delle tecnologie – Elettrotecnica ed Elettronica – rappresentata da ANIE Confindustria ha mantenuto a luglio 2013 indicazioni di debolezza nell’andamento della produzione industriale.


A luglio 2013, nel confronto con lo stesso mese del 2012, l’Elettrotecnica ha mostrato una flessione della produzione industriale dell’1,8%; l’Elettronica del 2,3% (-4,1% la corrispondente variazione nella media del manifatturiero nazionale).


Nel confronto congiunturale le due macro-aree mostrano andamenti allineati. A luglio 2013, nel confronto con giugno 2013, l’Elettrotecnica ha registrato un calo della produzione industriale dello 0,7%; l’Elettronica del 2,5% (-1,2% la corrispondente variazione nella media del manifatturiero nazionale).


Nella media dei primi sette mesi del 2013, nel confronto con l’anno precedente, le due macro-aree hanno evidenziato andamenti disallineati. L’Elettrotecnica ha segnato una flessione annua dell’1,4%; l’Elettronica ha, invece, evidenziato un risultato cumulato annuo positivo (+2,2%).


Il dato di luglio conferma la debolezza dell’andamento della produzione industriale del nostro comparto – ha dichiarato Claudio Andrea Gemme, Presidente Anie Confindustria che perdura ormai ininterrottamente da sette mesi. La distanza dai livelli pre-crisi resta ampia e vicina nella media dei settori ANIE al 30 per cento. Le attese di recupero restano deboli nel mercato interno che continua a esprimere una domanda rivolta al comparto industriale di gran lunga al di sotto del potenziale”.


Tornare a parlare di crescita non è possibile – ha continuato Gemme – se  il Governo non mantiene gli impegni presi relativamente alla riduzione del costo del lavoro. Il cuneo fiscale che grava sulle imprese italiane non consente di sviluppare e rilanciare l’occupazione senza la quale la crescita rimane una mera chimera.”


Federazione ANIE, con oltre 1.200 aziende associate e circa 450.000 occupati, rappresenta il settore più strategico e avanzato tra i comparti industriali italiani, con un fatturato aggregato di 71 miliardi di euro (di cui 28 miliardi di esportazioni). Le aziende aderenti a Federazione ANIE investono in Ricerca e Sviluppo il 4% del fatturato, rappresentando più del 30% dell’intero investimento in R&S effettuato dal settore privato in Italia.


 


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