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Efficienza Energetica: in Commissione Industria in Senato l’audizione di ANIE

L’efficienza energetica e la riqualificazione del patrimonio immobiliare esistente sono driver prioritari per favorire la crescita, raggiungere gli obiettivi ambientali europei e riaffermare a livello globale la leadership tecnologica europea: lo ha sostenuto ANIE Federazione ascoltata in audizione in Commissione Industria in Senato sulla revisione delle Direttive Efficienza Energetica (2012/27/UE) e Performance Energetiche degli edifici (2010/31/UE).

Federazione ANIE ha chiesto al Parlamento di proseguire con coraggio nella strada già tracciata a livello europeo, nella convinzione che la revisione delle Direttive è una grande opportunità per aumentare le performance energetiche delle costruzioni e del settore industriale e per ottenere maggiore diffusione delle fonti rinnovabili e delle infrastrutture di trasporto intelligenti.

In particolare, per quanto riguarda la Direttiva Efficienza Energetica, ANIE ha appoggiato l’innalzamento dell’obiettivo europeo obbligatorio di risparmio energetico al 2030 pari al 30%, previsto dalla revisione. Ha inoltre chiesto di ripristinare l’attenzione della Direttiva a tutte le forme di smart metering, non restringendola al solo metering gas, come propone la Commissione europea. Il punto diventa determinante non solo nell’ottica di aumentare la consapevolezza dei consumi che innesca comportamenti energeticamente virtuosi nell’utente, ma anche consentire la diffusione di piccoli impianti da fonte rinnovabile nei condomini e per promuovere l’abilitazione di servizi di gestione dinamica dell’energia (es. autoconsumo, sistemi di storage).

In riferimento alla Direttiva Edifici, partendo dalla evidenza che il 75% del parco immobiliare esistente è inefficiente energeticamente e consuma il 40% di energia, ANIE ha sostenuto con convinzione la necessità di un piano di riqualificazione impiantistico/tecnologico degli edifici, sottolineando che gli interventi di questo tipo sono contenuti sia economicamente che nei tempi di payback e chiesto di estendere l’obbligo di rinnovo energetico annuo del 3% degli edifici del governo centrale a tutti gli edifici della Pubblica Amministrazione, rendendo così la PA un virtuoso esempio di best practice in tema di efficienza energetica.

Infine, in considerazione dell’evoluzione tecnologica molto rapida in atto, ANIE ha condiviso l’indirizzo della Commissione europea di elaborare la definizione di uno “smartness indicator” dell’edificio, che ha l’obiettivo di classificare lo stabile per il suo livello di digitalizzazione e quindi per la sua intrinseca capacità di interconnessione e condivisione di dati dentro e fuori l’edificio.

“Il rilancio della competitività dell’industria manifatturiera europea e nazionale si fonda su due fondamentali capisaldi: l’energia e la digitalizzazione – dichiara il Direttore di ANIE Maria Antonietta Portaluri. – Condividiamo la visione dell’Europa espressa con la Strategia dell’Unione in materia di Energia, nella convinzione che dal rinnovato impegno sui tre grandi temi dell’efficienza energetica, delle fonti energetiche rinnovabili e dello sviluppo ed integrazione delle reti di distribuzione sarà possibile garantire nuovo impulso alla crescita”.

 

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