La normativa di riferimento:

L’Area Ambiente Tecnico Normativa di Federazione ANIE fornisce costante supporto alle Imprese Associate su tutti gli ambiti della normativa di riferimento, dall'interpretazione del campo di applicazione della direttiva all'analisi delle disposizione del quadro normativo nazionale, realizzando inoltre apposite guide e pubblicazioni in materia di RAEE.

Ai fini della direttiva si intende per:
  • «apparecchiature elettriche ed elettroniche» o «AEE»: le apparecchiature che dipendono, per un corretto funzionamento, da correnti elettriche o campi elettromagnetici e le apparecchiature di generazione, trasferimento e misura di queste correnti e campi e progettate per essere usate con una tensione non superiore a 1000 volt per la corrente alternata e a 1500 volt per la corrente continua;
  • «rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche» o «RAEE»: le apparecchiature elettriche o elettroniche che sono rifiuti ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 1, della direttiva 2008/98/CE, inclusi tutti i componenti, sottoinsiemi e materiali di consumo che sono parte integrante del prodotto al momento in cui si decide di eliminarlo;
Allo scopo di proteggere l'ambiente e la salute umana dagli impatti negativi della produzione e gestione dei RAEE, la direttiva impone agli Stati membri l’istituzione di sistemi nazionali che prevedano, per i Produttori di AEE, l’obbligo di finanziamento della raccolta, del trattamento, del recupero e dello smaltimento ecocompatibile dei RAEE provenienti dai nuclei domestici e dagli utenti professionali. I sistemi istituiti devono inoltre consentire ai consumatori di rendere gratuitamente i RAEE agli appositi Centri di raccolta RAEE e/o ai Distributori di AEE.

sistema raee Il processo di revisione della precedente Direttiva RAEE – 2002/96/CE si è concluso con la pubblicazione definitiva della nuova direttiva in Gazzetta Ufficiale europea il 24 luglio 2012 con il nome di “Direttiva 2012/19/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 4 luglio 2012 sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE)”. Il nuovo testo entrato in vigore il 13 agosto 2012, imponeva agli Stati membri il recepimento entro il 14 febbraio 2014.

Con la RAEE II sono state apportate alcune modifiche e adeguamenti al sistema attuale di gestione, ma principalmente si è voluto aumentare il livello di ambizione dei target di raccolta. Nessun sostanziale cambiamento sarà infatti apportato, fino al 15 agosto 2018, al campo di applicazione: rimarranno valide le attuali 10 categorie dell’allegato I, comprese le esclusioni esistenti. L’unica eccezione riguarda la categoria 4 che vede aggiungere alle apparecchiature di consumo i pannelli fotovoltaici i quali rientrano immediatamente dopo il recepimento all'interno dello scopo della direttiva. Ulteriore modifica entrata in vigore da subito è l’introduzione dell’obbligo per i Distributori del ritiro zero contro uno per le piccole apparecchiature (dimensioni esterne inferiori a 25 cm). All'interno della nuova direttiva vengono inoltre affrontate alcune delle principali problematiche emerse con la precedente direttiva 2002/96/CE: i RAEE Dual Use, ovvero i rifiuti di apparecchiature che si prestano ad utilizzo sia domestico che professionale, saranno sempre considerati come RAEE Domestici; al fine di limitare le esportazioni illegali di RAEE al di fuori dell’Unione europea l’allegato VI elenca i requisiti minimi che le AEE usate sospettate di essere RAEE dovranno possedere.