La Direttiva 2004/22/CE del 31/03/2004 sugli Strumenti di Misura - nota come Direttiva MID "Measuring Instruments Directive" - modificata della Direttiva 2014/32/UE che, senza modificarne il contenuto, ha più chiaramente evidenziato il ruolo degli Organismi notificati e gli obblighi degli operatori economici. La Direttiva è stata recepita a livello nazionale dal Dlgs 19 maggio 2016, n. 84.

Scopo e campo di applicazione

La Direttiva MID fa parte di un gruppo di Direttive cosiddette del “nuovo approccio” e regola gli strumenti di misura utilizzati per scopi commerciali e con usi metrico-legali, specificando regole tecniche certe e condivise (prove e limiti di accettabilità) per 10 tipologie di strumenti “legali”, scelti in settori tipici della moderna società. Il provvedimento si applica ai dispositivi e ai sistemi con funzioni di misura di seguito elencati e definiti negli allegati specifici:
  • contatori dell'acqua;
  • contatori del gas e dispositivi di conversione del volume;
  • contatori di energia elettrica attiva ed i trasformatori di misura;
  • contatori di calore;
  • sistemi di misura per la misurazione continua e dinamica di quantità di liquidi diversi dall'acqua;
  • strumenti per pesare a funzionamento automatico;
  • tassametri;
  • misure materializzate ed identificate come lunghezze e capacità;
  • strumenti di misura della dimensione;
  • analizzatori dei gas di scarico.

Marcature

La Direttiva MID stabilisce la necessità di una marcatura metrologica supplementare che va ad affiancarsi alla consueta marcatura CE. L'etichettatura che attesta la certificazione MID degli strumenti di misura è riportata sulla custodia di ogni apparecchio ed è composta dal marchio CE, dalla marcatura metrologica "M" e dall'identificativo dell'ente che ha rilasciato la certificazione.