Vietnam: avviata la costruzione del primo stabilimento nazionale di semiconduttori
La compagnia di telecomunicazioni vietnamita Viettel, controllata dal Ministero della Difesa Nazionale, ha avviato la costruzione del primo impianto di produzione di semiconduttori del Vietnam, segnando un passaggio chiave nella strategia nazionale volta allo sviluppo di un ecosistema completo nel settore dei chip. Il progetto si inserisce nel più ampio piano governativo finalizzato a rafforzare l’autonomia tecnologica del Paese e a favorirne una più profonda integrazione nella catena del valore globale dei semiconduttori.
Il completamento del progetto è previsto entro il 2030 e comprenderà la costruzione delle infrastrutture, il trasferimento tecnologico, la finalizzazione e l’ottimizzazione dei processi produttivi e il miglioramento dell’efficienza operativa. Secondo quanto comunicato dalle autorità governative, l’avvio della produzione sperimentale è atteso entro la fine del 2027.
Lo stabilimento sarà dedicato alle attività di ricerca, progettazione, produzione, packaging e test dei semiconduttori e fornirà componenti destinati a diversi settori strategici, tra cui aerospazio, telecomunicazioni, IoT, automotive, apparecchiature medicali e automazione industriale. In particolare, l’impianto consentirà al Vietnam di colmare una lacuna della propria filiera, introducendo per la prima volta capacità nazionali di fabbricazione dei wafer, finora mancanti nonostante la presenza di competenze consolidate nelle fasi di progettazione, assemblaggio, test e integrazione.
Il progetto è realizzato in conformità a un mandato del Ministero della Difesa Nazionale e in linea con una risoluzione governativa che mira alla creazione di un ecosistema nazionale dei semiconduttori pienamente integrato.
Parallelamente agli investimenti infrastrutturali, la strategia nazionale prevede un forte impegno sullo sviluppo delle competenze. In tale ambito il Vietnam punta a formare circa 50.000 ingegneri specializzati nella progettazione di semiconduttori entro il 2030 e ad ampliare la forza lavoro del settore fino a oltre 100.000 addetti entro il 2040. Queste iniziative hanno l’obiettivo di consolidare il posizionamento del Paese come hub emergente nel settore dei semiconduttori, valorizzando la crescita già registrata nelle attività di assemblaggio, test e packaging e rafforzando la competitività industriale nel medio-lungo periodo.
Fonte: Developing Telecoms