Conto Termico 3.0: le Regole Applicative del MASE

30 Gennaio 2026

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha pubblicato le Regole Applicative del Conto Termico 3.0.

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha approvato le Regole Applicative del Conto Termico 3.0, cioè il documento che spiega in modo operativo come funzionano gli incentivi, quali interventi sono ammessi, quali documenti servono e come avvengono i controlli del GSE. La misura dispone di 900 milioni di euro l’anno e prevede un contributo che, nella maggior parte dei casi, arriva fino al 65% delle spese, con possibilità di copertura totale per alcune categorie di edifici pubblici.

Le Regole Applicative mettono in pratica il decreto istitutivo e servono soprattutto a rendere uniformi le procedure: modulistica, tempistiche, documenti da allegare e documenti da conservare. Chiariscono anche come il GSE svolge l’istruttoria e i controlli, rendendo il processo più prevedibile per tecnici, imprese e pubbliche amministrazioni.

Gli interventi incentivabili sono raggruppati in tre grandi famiglie. La prima riguarda l’efficientamento energetico degli edifici esistenti, come l’isolamento di pareti e tetti, la sostituzione degli infissi, le schermature solari, la trasformazione in edifici a energia quasi zero e l’uso di tecnologie per una gestione più efficiente dell’energia (illuminazione, automazione, contabilizzazione del calore), installazione di colonnine di ricarica o fotovoltaico con accumulo.

La seconda famiglia riguarda la produzione di energia termica da fonti rinnovabili o sistemi ad alta efficienza. Rientrano qui le pompe di calore, i sistemi ibridi, la sostituzione di vecchie caldaie con impianti a biomassa, il solare termico per acqua calda o raffrescamento, gli scaldacqua a pompa di calore, l’allaccio a reti di teleriscaldamento efficienti e la microcogenerazione da fonti rinnovabili. In questi casi l’incentivo arriva normalmente al 65%, ma per alcuni edifici pubblici può arrivare anche al 100% della spesa.

La terza categoria riguarda le diagnosi energetiche, che servono a valutare in modo strutturato i consumi e individuare gli interventi più efficaci.

Una delle novità più rilevanti del Conto Termico 3.0 è l’ingresso del fotovoltaico, che però non è mai incentivato da solo. Gli impianti FV e i sistemi di accumulo sono ammessi solo se “trainati” dalla sostituzione dell’impianto di riscaldamento con una pompa di calore elettrica. Le Regole fissano limiti chiari: potenza compresa tra 2 kW e 1 MW, componenti nuovi, requisiti minimi di prestazione e un vincolo di dimensionamento, per cui la produzione annua non può superare di oltre il 5% il fabbisogno energetico dell’edificio. Per le imprese del settore terziario è richiesto anche un miglioramento misurabile delle prestazioni energetiche, verificato con APE prima e dopo i lavori.

Sono previste maggiorazioni dell’incentivo per gli impianti fotovoltaici che utilizzano moduli iscritti al Registro delle tecnologie, con incrementi percentuali crescenti. In ogni caso, l’incentivo sul fotovoltaico resta limitato al 20% (entro massimali) e non può superare quello riconosciuto per la pompa di calore abbinata.

Le Regole chiariscono anche la fase di passaggio dal Conto Termico 2.0 al 3.0. Gli interventi conclusi entro il 25 dicembre 2025 possono restare nel vecchio meccanismo se la domanda viene presentata entro 60 giorni dalla fine lavori. Per le imprese e gli ETS economici con lavori avviati ma non conclusi entro quella data, è prevista una procedura preliminare specifica, con invio iniziale anche via PEC fino alla piena operatività del nuovo Portaltermico.

Dal punto di vista pratico, le domande in accesso diretto vanno presentate entro 90 giorni dalla fine dei lavori. Il pagamento avviene in un’unica soluzione se l’incentivo è contenuto (fino a 15.000 euro o per soggetti aventi diritto), altrimenti in più rate annuali. Per le imprese è fondamentale ricordare che la richiesta preliminare va fatta prima di avviare i lavori, perché l’impegno è vincolante.

In sintesi, le Regole Applicative del Conto Termico 3.0 trasformano il quadro normativo in istruzioni concrete, chiarendo cosa è incentivabile, a quali condizioni e con quali limiti. Il sistema resta orientato all’efficienza energetica reale, con incentivi significativi ma legati a requisiti tecnici precisi, controlli strutturati e una forte attenzione alla coerenza degli interventi nel tempo.