Nuovi standard per l’affidabilità dell’AI
Nuove UNI CEI ISO/IEC 42005 e 42006, a cura dal Comitato ISO/IEC JTC 1/SC 42 e dalle Commissione Tecnica 533.
Pubblicati due nuovi standard pensati per offrire indicazioni concrete a chi sviluppa e utilizza sistemi di AI.
Le norme sono state sviluppate dal Comitato ISO/IEC JTC 1/SC 42 e dalla Commissione Tecnica 533 “Intelligenza Artificiale – AI” dell’ente federato UNINFO – Tecnologie Informatiche e loro applicazioni.
Si tratta delle UNI CEI ISO/IEC 42005 e 42006. Queste norme contribuiscono a rendere le soluzioni di Intelligenza Artificiale più trasparenti e verificabili, aprendo la strada alla certificabilità delle applicazioni:
- UNI CEI ISO/IEC 42005 “Valutazione dell’impatto dei sistemi IA”
- UNI CEI ISO/IEC 42006 “Requisiti per gli organismi che forniscono servizi di audit e certificazione dei sistemi di gestione dell’intelligenza artificiale”
La UNI CEI ISO/IEC 42005 fornisce alle organizzazioni una guida pratica per valutare gli impatti dei sistemi di Intelligenza Artificiale su persone e società, aiutando a identificarne e documentarne effetti e rischi. Rivolto sia al settore pubblico sia a quello privato, lo standard promuove un uso più consapevole e trasparente dell’IA, affrontando temi come bias, conseguenze non intenzionali e possibili usi impropri. La sua applicazione consente di passare da un impiego non strutturato a un approccio basato su responsabilità e governance, migliorando la gestione del rischio, la trasparenza e la fiducia di utenti, clienti e cittadini.
La UNI CEI ISO/IEC 42006 definisce i requisiti per gli organismi che certificano i sistemi di gestione per l’Intelligenza Artificiale, già regolati dalla UNI CEI ISO/IEC 42001, e si rivolge in particolare agli organismi di certificazione e agli enti di accreditamento. Lo standard chiarisce le competenze e i processi necessari per valutare in modo affidabile i sistemi di gestione IA delle organizzazioni, assicurando che le certificazioni rilasciate siano solide e credibili. Basandosi sia sulle regole generali della certificazione sia su requisiti specifici per l’IA, la norma contribuisce a rendere i criteri di valutazione più uniformi e rigorosi, evitando approcci disomogenei e rafforzando la fiducia nelle certificazioni AIMS a livello internazionale. Per il mercato e per le organizzazioni certificate questo si traduce in maggiore chiarezza, in un valore più elevato delle certificazioni e in una fiducia rafforzata da parte di autorità, stakeholder e investitori.
Info: https://www.uni.com/due-nuovi-standard-per-migliorare-davvero-laffidabilita-dellia/