Case vuote in Italia: un patrimonio da riattivare
Case efficienti valgono di più: +80% rispetto a quelle da ristrutturare
In Italia ci sono fino a 10 milioni di case vuote, quasi un terzo dell’intero patrimonio immobiliare nazionale. Questo dato, oltre a evidenziare uno spreco, suggerisce un potenziale economico enorme. Molti di questi immobili sono stati costruiti prima del 1980 e non rispondono agli standard energetici moderni. La riqualificazione diventa quindi essenziale per renderli competitivi e attrattivi.
Per comprendere come trasformare questo patrimonio inutilizzato, MCE Lab — piattaforma promossa da MCE – Mostra Convegno Expocomfort — in collaborazione con ENEA ha condotto un’analisi approfondita sui costi, sugli interventi tecnici necessari e sulle opportunità di rendimento. Nonostante i miglioramenti registrati tra il 2018 e il 2023 — con un aumento degli edifici in classe A dal 7,8% all’11,3% — circa il 70% del parco immobiliare italiano resta nelle tre peggiori classi energetiche.
Le analisi di ENEA mostrano che gli interventi di efficientamento migliorano non solo i consumi ma anche il valore dell’immobile. Case ristrutturate e in classe energetica elevata valgono fino all’80% in più rispetto a quelle da riqualificare. L’analisi della Community Smart Building di TEHA Group evidenzia che il valore medio degli edifici ristrutturati raggiunge 2.316 euro/m² (l’80% in più rispetto a quelli da ristrutturare: 1.290 euro/m²). L’efficientamento energetico si traduce quindi in un doppio vantaggio: riduzione dei consumi e aumento del valore immobiliare.
Gli interventi più comuni includono isolamento, sostituzione degli infissi, installazione di pompe di calore e fotovoltaico. Si tratta di lavori che comportano costi variabili ma che spesso beneficiano di importanti incentivi fiscali.
Secondo ENEA, gli interventi più comuni per gli edifici residenziali includono:
- Isolamento termico di coperture e soffitti: circa 170 €/m²
- Isolamento termico delle pareti: circa 200 €/m² (variabile in base ai materiali)
- Sostituzione degli infissi: circa 900 €/m², a seconda di materiale e configurazione
- Schermature solari: circa 280 €/m²
- Pompe di calore: 950 €/kW fino a 10 kW; 1.300 €/kW tra 10 e 35 kW (10.000-12.000 euro per un appartamento di 150 m²)
- Impianto fotovoltaico: circa 2.300 €/kWp (3 kWp richiedono circa 18 m²); accumulo a circa 950 €/kWh
- Solare termico: circa 1.600 €/m² (4 m² per una famiglia di quattro persone)
- Building automation (domotica): circa 70 €/m²
Questi interventi consentono risparmi in bolletta che possono superare il 50%. La riattivazione delle case vuote può quindi generare nuove opportunità, rilanciare il settore edilizio e contribuire agli obiettivi europei di riduzione dei consumi energetici entro il 2050.