MUR: Pubblicati l’Atto di Indirizzo e il Piano Triennale della Ricerca 2026-2028

26 Febbraio 2026

Il Ministero dell’Università e della Ricerca ha pubblicato l’Atto di Indirizzo e il Piano Triennale della Ricerca 2026-2028, fornendo indicazioni operative e una prima definizione delle risorse e dei tempi di attuazione.

L’Atto di indirizzo politico-istituzionale per l’anno 2026 definisce le priorità strategiche e operative dell’azione ministeriale, con una proiezione triennale 2026-2028. Tra i temi principali figurano:

  • attuazione del PNRR;
  • potenziamento dell’offerta formativa e diritto allo studio;
  • allargamento e rafforzamento della comunità di ricerca;
  • programmazione e finanziamento della ricerca;
  • internazionalizzazione;
  • consolidamento organizzativo del MUR.

Tra le novità più significative si segnala che, per la prima volta, l’Atto prevede non solo le linee strategiche di intervento, ma anche l’allocazione delle risorse e la definizione di un cronoprogramma che copre l’intero spettro delle attività di ricerca, dalla ricerca di base a quella applicata e al trasferimento tecnologico, pur sottolineando la centralità della ricerca fondamentale.

Il Piano Triennale della Ricerca 2026-2028 istituisce un quadro strutturale di programmazione pluriennale volto a garantire stabilità, prevedibilità e razionalizzazione delle risorse destinate alla ricerca. Il documento si concentra sulla definizione di obiettivi, caratteristiche e modalità dei progetti finanziabili, oltre che delle tempistiche di attivazione dei bandi, e stabilisce le modalità di erogazione e i criteri di revoca delle risorse.

Il Piano è finanziato attraverso il nuovo Fondo per la Programmazione della Ricerca, istituito dalla legge di bilancio 2026, che si colloca in coerenza con gli indirizzi strategici dell’UE, rappresentati dallo Spazio Europeo della Ricerca, Horizon Europe e dagli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. Il totale delle risorse per il triennio 2026-2028 è di 1.252.365.723 €.

Nel Fondo sono stati inseriti come soggetti ammissibili anche le imprese e gli enti no-profit.

Nel complesso, i due documenti mostrano un’impostazione più coordinata e programmata delle risorse, rafforzando la continuità tra ricerca di base, applicata e innovazione industriale.

Di seguito le tempistiche attuative:

  • Pubblicazione bandi: entro il 30 aprile di ogni anno.
  • Pubblicazione graduatorie nazionali: entro il 30 settembre.
  • Partnership europee: graduatorie allineate ai risultate UE.
  • Valutazione delle proposte: conclusione entro sei mesi dalla chiusura dei bandi.

In allegato la documentazione pubblicata sul sito del Ministero.