La sede cinese di Nexperia inizia la produzione interna di chip
Sabato 7 marzo, il Ministero del Commercio della Cina ha dichiarato che esiste la possibilità concreta di una nuova crisi globale nella catena di approvvigionamento dei semiconduttori, a causa delle tensioni tra le sedi cinese e olandese di Nexperia. Questo si aggiunge all’attuale allungamento dei tempi di consegna che la supply chain dei chip sta già affrontando a causa della divisione tra le due realtà, con l’industria automobilistica tra i settori più colpiti.
La situazione segue le accuse di Nexperia China nei confronti del management olandese dell’azienda, ritenuto responsabile di aver disattivato gli account informatici dell’ufficio cinese, causando interruzioni operative. In una dichiarazione pubblicata sul proprio sito ufficiale, il Ministero del Commercio cinese ha affermato che tale situazione ha provocato nuovi conflitti e ulteriori difficoltà nei negoziati tra le parti.
Nexperia China ha inoltre comunicato di aver avviato la produzione autonoma di chip. In una dichiarazione pubblica, l’azienda ha infatti annunciato di aver iniziato a produrre diversi dispositivi utilizzando wafer da 12 pollici, una dimensione che Nexperia Netherlands non è in grado di produrre in Europa. I chip prodotti saranno utilizzati in diverse applicazioni, tra cui dispositivi bipolari discreti, raddrizzatori e dispositivi a scarica elettrostatica.
Mentre il Ministero del Commercio cinese segnala il rischio di una nuova crisi della supply chain globale dei semiconduttori, Nexperia China ha avviato la ripresa delle attività produttive. Parallelamente, Nexperia Netherlands sta valutando l’espansione delle proprie operazioni in Malesia.
Fonte: Sourceability