Ricarica auto elettriche: Italia avanti in Europa

30 Marzo 2026

Oltre 73.000 punti attivi e crescita record, ma ostacoli normativi e bassa diffusione delle auto frenano il sistema.

Cresce la rete: oltre 73.000 punti di ricarica

Secondo il report realizzato da Motus-E insieme a Gestore dei Servizi Energetici e Ricerca sul Sistema Energetico, al 31 dicembre 2025 in Italia sono attivi 73.047 punti di ricarica pubblici. Un aumento significativo rispetto all’anno precedente, con oltre 8.600 nuovi punti installati e quasi 2.800 solo nell’ultimo trimestre. Cresce anche la qualità della rete, con una forte espansione delle colonnine veloci e ultraveloce, ormai predominanti.

Autostrade più attrezzate, ma non abbastanza

Anche la rete autostradale registra progressi, con 1.374 punti di ricarica, in aumento rispetto al 2024. La maggior parte offre potenze elevate, superiori ai 150 kW, rendendo i viaggi più rapidi e pratici. Se si considerano anche le stazioni vicino alle uscite autostradali, il totale supera i 4.000 punti. Tuttavia, ritardi nei bandi da parte di alcuni concessionari hanno rallentato lo sviluppo, impedendo il pieno raggiungimento degli obiettivi europei fissati dal Alternative Fuels Infrastructure Regulation, con il rischio di sanzioni per l’Italia.

 Nord in testa, ma copertura sempre più ampia

La distribuzione geografica resta sbilanciata, con il Nord che concentra la maggior parte delle infrastrutture, seguito da Centro e Sud. Tra le regioni spicca la Lombardia, mentre tra le città Roma è prima per numero totale di punti, seguita da Milano e Napoli. Se invece si guarda alla densità, Napoli risulta la città più servita. Nel complesso, la copertura territoriale è in forte miglioramento: oggi quasi tutto il Paese ha una colonnina entro 10 chilometri, e in molti casi la distanza si riduce a cinque chilometri.

Italia leader in Europa per punti di ricarica

Nel confronto con i principali Paesi europei, l’Italia mostra risultati particolarmente positivi. Il rapporto tra punti di ricarica e auto elettriche è tra i migliori, così come la disponibilità di colonnine rapide. Anche la distribuzione lungo la rete stradale è competitiva rispetto a Paesi come Francia, Germania e Regno Unito.

Il paradosso italiano: buone infrastrutture avanti e poche auto elettriche

Nonostante i progressi, restano criticità importanti. L’Italia è in ritardo nella diffusione delle auto elettriche, con una quota di mercato molto inferiore alla media europea. A questo si aggiungono ostacoli normativi e burocratici che rendono complessi gli investimenti, in un contesto in cui l’utilizzo delle infrastrutture è ancora limitato.

Una crescita da sostenere

La rete di ricarica italiana cresce rapidamente e si posiziona bene a livello europeo, ma per sfruttarne davvero il potenziale serve accelerare sulla diffusione dei veicoli elettrici e semplificare le regole.