Fotovoltaico e batterie: anche le batterie rientrano nelle detrazioni
Via libera dell’Agenzia delle Entrate: anche i sistemi di accumulo rientrano nelle detrazioni, senza incentivi separati e con vantaggi fiscali fino al 50%.
L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che anche i sistemi di accumulo (le batterie) collegati a un impianto fotovoltaico possono rientrare nel bonus ristrutturazioni. In pratica, non serve un incentivo separato: le batterie seguono lo stesso trattamento fiscale dell’impianto solare.
Le detrazioni restano quelle già previste:
- 50% per la prima casa
- 36% per altri immobili con un limite massimo di 96.000 euro per unità e recupero in 10 anni. Le batterie rientrano in questo tetto complessivo.
Per ottenere il beneficio, l’impianto deve essere al servizio di un’abitazione residenziale. Non conta dove sia installato ma a cosa serve: l’energia prodotta deve essere usata soprattutto per autoconsumo, non per attività commerciale.
Il riferimento normativo è l’art. 16-bis del DPR 917/1986, che include gli interventi per migliorare l’efficienza energetica, come l’installazione di fonti rinnovabili. Anche se le batterie non sono citate esplicitamente, sono ammesse perché funzionali al fotovoltaico e al risparmio energetico.
E’ possibile detrarre:
- impianti fotovoltaici
- sistemi di accumulo
- inverter e sistemi di gestione
- lavori elettrici e edilizi collegati
L’idea di fondo è considerare tutto come un unico sistema energetico domestico.
Restano gli obblighi pratici: pagamento con bonifico parlante, conservazione dei documenti e comunicazione all’ENEA entro 90 giorni dalla fine lavori.
Nel 2026 è prevista anche l’IVA agevolata al 10% per questi interventi, e in alcuni casi si possono sommare incentivi locali.
Infine, le batterie sono detraibili anche con il Superbonus, ma ormai solo in casi molto limitati (soprattutto nelle aree colpite da terremoti), con detrazioni fino al 70% se inserite in interventi più ampi di efficientamento energetico.