Nuovi CAM Edilizia 2025: il MASE chiarisce regole e periodo transitorio
Una circolare ministeriale spiega quando si applicano i nuovi Criteri Ambientali Minimi e in quali casi è ancora possibile utilizzare il precedente decreto del 2022.
Con una recente circolare, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha fornito chiarimenti interpretativi e operativi sull’applicazione del D.M. 24 novembre 2025, che introduce i nuovi Criteri Ambientali Minimi (CAM) per gli interventi edilizi ed è entrato in vigore il 2 febbraio 2026.
L’obiettivo del documento è chiarire l’ambito di applicazione del nuovo decreto, definire il regime transitorio, garantire il coordinamento con il Codice dei contratti pubblici e supportare le amministrazioni nell’integrazione dei CAM nella progettazione e nelle procedure di gara.
Il D.M. 24 novembre 2025 sostituisce integralmente il precedente D.M. 23 giugno 2022 e si inserisce nel quadro del Green Public Procurement. Per i servizi di progettazione e direzione lavori, il criterio determinante è la data di avvio della procedura: le gare pubblicate prima del 2 febbraio 2026 continuano a seguire il decreto 2022, mentre quelle avviate successivamente devono applicare i nuovi CAM.
Per lavori, manutenzioni e appalti integrati, oltre alla data di avvio della procedura, assume rilievo la conformità del progetto posto a base di gara. Il nuovo decreto si applica infatti solo ai progetti redatti, verificati e validati secondo il D.M. 24 novembre 2025. Le amministrazioni che dispongono di progetti conformi al precedente decreto possono invece beneficiare del regime transitorio previsto dall’articolo 2.
Nel caso della progettazione interna alle stazioni appaltanti, tutti i progetti non ancora validati al 2 febbraio 2026 devono essere adeguati ai nuovi CAM prima della validazione, anche se l’attività progettuale era già stata formalmente avviata.
La disciplina transitoria consente di continuare ad applicare il D.M. 23 giugno 2022 per procedure avviate dopo il 2 febbraio 2026 solo in presenza di due condizioni: il progetto di fattibilità tecnico-economica o il progetto esecutivo devono essere stati redatti e validati secondo il decreto 2022 e il bando o l’invito devono essere pubblicati entro tre mesi dalla validazione.
Al di fuori di queste specifiche ipotesi, tutte le procedure pubblicate o avviate dal 2 febbraio 2026 ricadono nel campo di applicazione dei nuovi CAM Edilizia introdotti dal D.M. 24 novembre 2025.