Elettrificazione e rinnovabili trainano la transizione energetica globale

29 Maggio 2026

La Global Energy Review 2025 della IEA conferma la crescita record del fotovoltaico e il ruolo centrale dell’elettricità per rafforzare sicurezza energetica e competitività.

La domanda mondiale di energia ha continuato a crescere nel 2025 nonostante un contesto economico e geopolitico complesso. Secondo la Global Energy Review dell’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA), il dato più significativo è l’accelerazione dell’elettrificazione delle economie, considerata la chiave per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e aumentare la resilienza dei sistemi energetici.

Nel 2025 la domanda globale di elettricità è aumentata del 3% (+800 TWh), un ritmo nettamente superiore rispetto alla crescita complessiva dei consumi energetici (+1,3%). In questo scenario, il fotovoltaico si conferma protagonista assoluto della transizione: da solo ha coperto oltre il 25% dell’incremento della domanda mondiale di energia, superando per la prima volta qualsiasi altra fonte rinnovabile moderna.

Anche sul fronte della generazione elettrica il solare registra risultati record. La produzione fotovoltaica è cresciuta di circa 600 TWh rispetto al 2024, raggiungendo 2.700 TWh complessivi e oltre l’8% del mix elettrico globale. Circa il 70% dell’aumento della produzione mondiale di elettricità è stato garantito proprio dal fotovoltaico, che ha inoltre superato del 25% la generazione nucleare.

Nel 2025 le fonti rinnovabili hanno aggiunto circa 800 GW di nuova potenza installata, in aumento del 16% rispetto all’anno precedente. Di questi, quasi 700 GW provengono dal fotovoltaico, mentre l’eolico ha registrato 160 GW di nuove installazioni, con una crescita del 40%.

Grazie anche all’aumento della produzione eolica e nucleare, le fonti a basse emissioni – rinnovabili e nucleare – hanno raggiunto il 43% della generazione elettrica mondiale, mentre le sole rinnovabili rappresentano circa il 34%, un valore ormai allineato a quello del carbone. Nonostante questi progressi, le fonti fossili continuano comunque a fornire quasi il 60% dell’elettricità prodotta a livello globale.

Per la IEA, la direzione è chiara: i Paesi che investiranno in elettrificazione, diversificazione delle fonti e sviluppo delle tecnologie pulite saranno meglio preparati ad affrontare la volatilità dei mercati energetici e a garantire forniture sicure e sostenibili nel lungo periodo.