Bonus ristrutturazioni 50%: cambiare casa non fa perdere lo sconto fiscale

2 Luglio 2026

Il chiarimento dell’Agenzia delle Entrate

Se si è usufruito del bonus ristrutturazioni con detrazione al 50% si mantiene il diritto all’agevolazione anche se si cambia residenza o si decide di affittare l’immobile. È quanto chiarito dall’Agenzia delle Entrate con la risposta all’interpello n. 119 del 2026.

Quando spetta il bonus al 50%

Per le spese sostenute nel 2025 e nel 2026 sugli interventi di ristrutturazione edilizia è prevista una detrazione ordinaria del 36%. La percentuale sale al 50% quando i lavori riguardano un immobile destinato ad abitazione principale del proprietario o di chi possiede un diritto reale sull’immobile. Il requisito deve essere presente all’inizio dei lavori oppure al momento del pagamento delle spese, se effettuato prima dell’avvio degli interventi.

La casa può diventare abitazione principale anche dopo i lavori

Un chiarimento importante riguarda il momento in cui la casa deve essere considerata abitazione principale. Secondo l’Agenzia delle Entrate, la detrazione maggiorata spetta anche se l’immobile diventa abitazione principale solo alla fine della ristrutturazione. In pratica, è possibile acquistare e ristrutturare una casa non ancora abitata e accedere comunque al bonus del 50%, purché venga poi utilizzata come abitazione principale.

Il diritto al bonus rimane valido

L’Agenzia delle Entrate ha confermato che il contribuente non perde l’agevolazione. Una volta ottenuto il diritto alla detrazione del 50%, il fatto che negli anni successivi l’immobile non sia più abitazione principale non comporta la perdita del beneficio. Il proprietario può quindi continuare a detrarre le spese anche se cambia residenza o concede la casa in affitto.

Documenti e fatture

Il chiarimento ricorda anche l’importanza della corretta gestione della documentazione. Se più persone hanno diritto alla detrazione, il beneficio può essere riconosciuto anche a chi non compare nella fattura o nel bonifico, purché abbia realmente sostenuto la spesa. In questo caso occorre indicare nella documentazione il nome della persona che ha pagato e la quota di spesa sostenuta. La scelta deve essere fatta fin dal primo anno di utilizzo del bonus e non può essere modificata successivamente.

Cosa significa per chi ristruttura

Il chiarimento offre maggiore sicurezza ai contribuenti: la casa deve essere abitazione principale all’inizio o alla conclusione dei lavori, ma non deve esserlo necessariamente per tutti gli anni della detrazione. Chi in futuro dovrà trasferirsi per lavoro, esigenze familiari o altri motivi potrà quindi conservare il beneficio fiscale già ottenuto.