Sistemi sprinkler antincendio: nuova UNI EN 12845:2026 per edifici più sicuri

2 Luglio 2026

Aggiornato il principale riferimento tecnico europeo per progettare, installare e gestire gli impianti sprinkler.

Un nuovo passo per la protezione antincendio

La UNI EN 12845 rappresenta da oltre vent’anni il riferimento principale per la progettazione, l’installazione e la manutenzione dei sistemi automatici sprinkler, una delle soluzioni più diffuse per la protezione attiva contro gli incendi. Con l’aggiornamento A2 del 2026, la norma viene adeguata alle più recenti evoluzioni tecnologiche e normative del settore, offrendo a progettisti, installatori e professionisti della sicurezza antincendio indicazioni più aggiornate e coordinate a livello europeo.

Perché la norma è stata aggiornata

Negli ultimi anni il settore degli impianti sprinkler si è evoluto rapidamente, rendendo necessario un aggiornamento del quadro tecnico di riferimento. La revisione ha due obiettivi principali:

  • aggiornare i contenuti sulla base delle nuove tecnologie disponibili;
  • rendere la norma più semplice da utilizzare attraverso una futura suddivisione in più parti tematiche.

La nuova struttura permetterà ai professionisti di individuare più facilmente i requisiti applicabili alle diverse tipologie di impianto.

Il collegamento con i sistemi di pompaggio antincendio

Una delle principali novità introdotte riguarda l’integrazione con la UNI EN 17451, dedicata ai gruppi di pompaggio degli impianti sprinkler. Questi componenti sono fondamentali perché garantiscono la corretta alimentazione dell’acqua necessaria allo spegnimento automatico dell’incendio. L’aggiornamento introduce in modo esplicito il concetto di “pump set” (gruppo di pompaggio), creando un collegamento più chiaro tra progettazione dell’impianto e sistemi di alimentazione.

Sistemi speciali per ambienti ad alto rischio

La riorganizzazione normativa comprende anche la UNI EN 12845-2, dedicata ai sistemi sprinkler con prestazioni avanzate:

  • ESFR (Early Suppression Fast Response);
  • CSMA (Control Mode Specific Application).

Queste soluzioni sono progettate per intervenire rapidamente e controllare incendi in ambienti complessi, come:

  • magazzini automatizzati;
  • depositi logistici;
  • aree industriali con elevati carichi d’incendio.

Maggiore attenzione al rischio sismico

Un’altra importante evoluzione riguarda la sicurezza degli impianti sprinkler in caso di terremoto. La UNI EN 12845-3 introduce indicazioni per proteggere gli impianti dalle azioni sismiche, in linea con i criteri dell’Eurocodice 8.

Tra gli elementi considerati rientrano:

  • sistemi di ancoraggio;
  • supporti antisismici;
  • protezione delle tubazioni;
  • dispositivi per assorbire movimenti e deformazioni.

L’obiettivo è garantire che l’impianto antincendio possa continuare a funzionare anche dopo un evento sismico.

Oltre 60 aggiornamenti tecnici

L’aggiornamento A2 della UNI EN 12845:2026 rappresenta una fase di passaggio tra la versione storica della norma e la nuova organizzazione europea. Le modifiche introdotte sono complessivamente 63 e riguardano diversi aspetti del documento: dai riferimenti normativi alle appendici tecniche. Allo stesso tempo, alcune parti sono state semplificate perché oggi vengono trattate in modo più approfondito nelle nuove sezioni dedicate ai sistemi speciali e alla progettazione antisismica.

Verso la nuova UNI EN 12845-1

L’aggiornamento 2026 anticipa la futura UNI EN 12845-1, prevista indicativamente nel 2027, che completerà il percorso di riorganizzazione della norma europea. Per progettisti, installatori e gestori di edifici, questa evoluzione rappresenta un passaggio importante per realizzare impianti sprinkler sempre più efficaci, affidabili e allineati agli standard europei.

Sicurezza antincendio integrata

La revisione conferma una tendenza ormai consolidata: gli impianti sprinkler non sono più considerati semplici sistemi di spegnimento automatico, ma elementi integrati nella sicurezza complessiva dell’edificio. Progettazione corretta, manutenzione e coordinamento tra componenti diventano aspetti fondamentali per garantire la protezione di persone, beni e strutture.