Costruzioni: dal 2027 cambia lo scenario secondo le previsioni Cresme. Finisce l’effetto bonus e cresce l’incertezza.

30 Luglio 2026

Edilizia verso una nuova fase: il futuro dipende da investimenti e contesto globale.

Secondo il 40° Rapporto Congiunturale e Previsionale del CRESME, il settore delle costruzioni continuerà a crescere nel 2026, ma dal 2027 potrebbe iniziare una fase di rallentamento dopo gli anni di forte espansione sostenuti dai bonus edilizi, dal PNRR e dalla ripresa del mercato immobiliare.

La principale incognita riguarda l’entità di questo rallentamento. Oltre alla fine degli incentivi fiscali, pesano fattori esterni come l’aumento dei costi energetici e delle materie prime, il ritorno dell’inflazione e le tensioni geopolitiche internazionali, che rendono più difficile fare previsioni.

Un ruolo fondamentale sarà svolto dagli investimenti pubblici. Il PNRR, i fondi europei e le grandi opere infrastrutturali potrebbero sostenere il comparto, ma restano dubbi sulla disponibilità effettiva delle risorse e sulla capacità di trasformare i finanziamenti in cantieri concreti. Inoltre, l’aumento dei costi rischia di ridurre il numero di interventi realizzabili.

Anche il mercato immobiliare sarà un elemento chiave: il rapporto analizza l’andamento delle compravendite, dei prezzi delle abitazioni e il crescente fabbisogno di nuove case, che dovrà essere soddisfatto con interventi mirati.

Parallelamente, il settore sta vivendo una trasformazione tecnologica sempre più importante. Digitalizzazione, intelligenza artificiale, edilizia industrializzata (off-site), nuovi materiali e infrastrutture intelligenti stanno cambiando il modo di progettare e costruire, mentre aumentano le differenze di competitività tra le diverse aree del Paese.

Il rapporto conclude che il 2026 potrebbe rappresentare l’ultimo anno del ciclo di crescita straordinaria iniziato dopo la pandemia. Dal 2027, imprese e operatori dovranno confrontarsi con un mercato più selettivo, caratterizzato da minori incentivi e da uno scenario economico internazionale più incerto.

Per maggiori informazioni: https://www.cresme.it/congiunturale-cresme