Catasto 2025: in Italia oltre 79,5 milioni di immobili

30 Luglio 2026

Crescono abitazioni e patrimonio edilizio. Gli edifici produttivi guidano la rendita catastale.

Il patrimonio immobiliare italiano continua a espandersi. Secondo le Statistiche catastali 2025 dell’Agenzia delle Entrate, gli immobili censiti hanno raggiunto 79,5 milioni di unità, con un aumento dello 0,7% rispetto all’anno precedente, pari a circa 525.000 immobili in più.

Le abitazioni rappresentano la quota maggiore del patrimonio edilizio, con 35,8 milioni di unità, oltre la metà del totale. La casa italiana media misura 118 metri quadrati ed è composta da 5,5 vani, anche se le dimensioni variano molto tra le diverse tipologie di immobili. Quasi il 90% delle abitazioni appartiene alle categorie catastali più diffuse: abitazioni civili, economiche e popolari.

L’analisi evidenzia inoltre una crescita delle abitazioni civili e dei villini, mentre continua a diminuire il numero delle abitazioni popolari, ultrapopolari e rurali. La proprietà resta prevalentemente in mano ai privati: oltre il 93% delle abitazioni appartiene infatti a persone fisiche.

Accanto alle abitazioni, una parte consistente del patrimonio è costituita da box, posti auto, cantine, soffitte e negozi, che rappresentano circa il 44% degli immobili censiti. Gli uffici registrano invece un lieve calo sia nel numero delle unità sia nella rendita catastale.

Tra gli immobili destinati ai servizi collettivi cresce il numero di scuole, ospedali, collegi e uffici pubblici, con un incremento complessivo dell’1,1%.

Dal punto di vista economico, gli immobili destinati ad attività produttive, industriali e commerciali hanno un ruolo particolarmente rilevante: pur rappresentando solo il 2,6% del patrimonio immobiliare nazionale, concentrano quasi il 29% della rendita catastale complessiva, confermandosi la categoria con il maggiore peso fiscale.

Il rapporto segnala infine la presenza di 3,8 milioni di immobili privi di rendita catastale, come aree urbane, fabbricati in costruzione e ruderi, censiti esclusivamente a fini inventariali.

Nel complesso, i dati confermano una crescita costante del patrimonio immobiliare italiano e mostrano come il settore residenziale continui a essere predominante per numero di immobili, mentre gli edifici produttivi mantengono il maggiore valore ai fini della rendita catastale.