Regolamento sulla normazione europea: pubblicata la proposta della Commissione Europea

9 Ottobre 2026

Lo scorso 6 ottobre la Commissione europea ha pubblicato la proposta di nuovo Regolamento sulla normazione europea, destinato a sostituire l’attuale Regolamento (UE) n. 1025/2012. La revisione si inserisce tra le iniziative previste dalla strategia europea per il mercato unico e la competitività industriale e mira a rafforzare il ruolo della normazione come strumento a supporto dell’innovazione, della competitività industriale e del corretto funzionamento del mercato interno.

Perché una revisione del sistema europeo di normazione

Secondo la Commissione, il quadro attuale non è più adeguato a rispondere alle sfide tecnologiche e industriali emergenti. Tra le principali criticità individuate figurano i lunghi tempi necessari per lo sviluppo delle norme armonizzate, una partecipazione non sempre equilibrata degli stakeholder, le incertezze sulla sostenibilità economica del sistema e il progressivo indebolimento dell’influenza europea nei processi di normazione internazionale. Attualmente il tempo medio necessario per rendere disponibile una norma armonizzata è pari a circa sei anni.

Un sistema più rapido e flessibile

Uno degli obiettivi principali della proposta è accelerare la disponibilità delle norme a supporto della legislazione europea. Pur confermando il ruolo centrale di CEN, CENELEC ed ETSI, la Commissione introduce la possibilità di affidare in casi specifici richieste di normazione anche ad altre organizzazioni di sviluppo normativo, qualora queste risultino maggiormente qualificate o in grado di fornire risultati in tempi più rapidi. La proposta prevede inoltre una maggiore digitalizzazione dei processi di normazione, l’introduzione di indicatori di performance e una migliore pianificazione delle attività attraverso il programma annuale europeo di normazione.

Accesso gratuito alle norme armonizzate

Tra gli aspetti più significativi della proposta figura l’obbligo di garantire un accesso libero e gratuito alle norme armonizzate e agli altri documenti normativi sviluppati a supporto della legislazione europea. La misura recepisce gli orientamenti della Corte di Giustizia dell’Unione europea, che ha riconosciuto alle norme armonizzate una funzione strettamente collegata all’applicazione del diritto dell’Unione. La Commissione propone che tali documenti siano consultabili online attraverso specifici repository digitali, assicurandone l’accessibilità a cittadini, imprese e operatori economici.

Più spazio a PMI, ricerca e società civile

La proposta punta anche a rafforzare il coinvolgimento di piccole e medie imprese, startup, organismi di ricerca, associazioni dei consumatori e stakeholder della società civile. L’obiettivo è rendere il processo di normazione più inclusivo e garantire che le norme riflettano in modo equilibrato le esigenze dell’intero ecosistema economico e sociale europeo.Sono inoltre previsti nuovi obblighi per gli organismi nazionali di normazione finalizzati a facilitare la partecipazione delle PMI e degli altri soggetti tradizionalmente meno rappresentati nei lavori normativi.

Rafforzare il ruolo dell’Europa a livello internazionale

La Commissione intende consolidare la capacità dell’Europa di incidere nei processi di normazione globale, in particolare nei settori strategici come intelligenza artificiale, cybersicurezza, tecnologie pulite e digitalizzazione.Per raggiungere questo obiettivo, la proposta introduce nuovi strumenti di coordinamento tra istituzioni europee, Stati membri e organismi di normazione, prevedendo anche la possibilità, in casi specifici, di adottare approcci autonomi rispetto agli standard internazionali quando siano in gioco interessi strategici dell’Unione.

Le nuove strutture di governance

La proposta prevede la creazione di un Centre of Excellence on European Standardisation, con il compito di coordinare le attività europee in materia di normazione, promuovere il raccordo tra ricerca e normazione e monitorare le prestazioni del sistema. È inoltre prevista l’istituzione di una EU Standards Platform, che raccoglierà informazioni sui lavori normativi, sullo stato di avanzamento delle richieste di normazione e sulle norme disponibili.

Quali benefici attesi per le imprese

Secondo la valutazione d’impatto della Commissione, il nuovo sistema dovrebbe ridurre il tempo medio necessario per la disponibilità delle norme da circa sei anni a poco più di quattro anni. I benefici economici stimati comprendono risparmi amministrativi e di conformità per le imprese pari a circa 295 milioni di euro all’anno, cui si aggiungono ulteriori vantaggi derivanti dall’accesso gratuito alle norme armonizzate.

Prossimi passi

La proposta avvia ora il percorso legislativo europeo e sarà esaminata dal Parlamento europeo e dal Consiglio. Si tratta di un dossier di particolare rilevanza per il settore elettrotecnico ed elettronico, destinato a incidere sul futuro funzionamento del sistema europeo di normazione e sul ruolo degli standard quale strumento di competitività industriale e di attuazione delle politiche europee.ANIE continuerà a seguire l’evoluzione del negoziato e a informare le imprese associate sugli sviluppi della proposta.