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Chips Act 2.0 – Trasmessa al Parlamento la proposta di Regolamento

20 Luglio 2026

È stata trasmessa al Parlamento la proposta di Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativa a un quadro di misure per rafforzare l’ecosistema dei semiconduttori dell’Unione Europea e che abroga il regolamento (UE) 2023/1781, cd. Chips Act 2.0 (COM(2026) 504 final).

La proposta, presentata dalla Commissione Europea lo scorso 3 giugno e che abroga il Chips Act del 2023, si basa su due obiettivi generali:

  • Competitività e sovranità tecnologica: aumentare la competitività della catena del valore europea dei semiconduttori per migliorarne la sovranità tecnologica e la resilienza. Ciò significa creare le condizioni necessarie per la competitività, la sovranità tecnologica e la resilienza dell’UE nel settore delle tecnologie dei semiconduttori:
    • accelerando la diffusione industriale di ricerca e innovazione;
    • garantendo la sicurezza dell’approvvigionamento;
    • riducendo le dipendenze strategiche nel settore delle tecnologie dei semiconduttori all’avanguardia e mature;
  • Preparazione alle crisi: migliorare la preparazione alle crisi al fine di garantire la sicurezza dell’approvvigionamento dell’UE, migliorando il funzionamento del mercato interno rafforzando la preparazione alle crisi, creando un quadro giuridico uniforme per proteggere la sicurezza economica dell’Unione e aumentandone l’indispensabilità, la resilienza e la prosperità nel settore delle tecnologie dei semiconduttori.

La proposta è stata assegnata alla Camera, alla Commissione Attività produttive per l’esame sulla materia, nonché alla Commissione Politiche UE per la verifica di conformità al principio di sussidiarietà. Entrambe le Commissioni redigeranno un parere – non vincolante – per le istituzioni UE; i pareri dovranno essere approvati entro l’11 settembre prossimo.

Il 22 luglio, la trasmissione del Chips Act 2.0 è stata comunicata anche al Senato. L’esame di merito è affidato alla Commissione Industria, mentre la verifica di conformità al principio di sussidiarietà spetta alla Commissione Politiche UE. Il termine per l’espressione dei pareri è il medesimo già comunicato alla Camera, ovvero l’11 settembre.

L’avvio dell’esame non è stato ancora calendarizzato.

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