Common Specifications: il compromesso europeo conferma il ruolo centrale della normazione

18 Settembre 2026
Nell’ambito del pacchetto legislativo Omnibus IV, il compromesso raggiunto nel giugno 2026 tra Parlamento europeo e Consiglio ha chiarito il ruolo delle Common Specifications, confermando che esse potranno essere utilizzate esclusivamente come soluzione di riserva nei casi in cui le norme armonizzate non siano disponibili o risultino insufficienti. Il sistema europeo di normazione rimane pertanto il quadro di riferimento ordinario per lo sviluppo degli standard che conferiscono presunzione di conformità alla legislazione dell’Unione.
La proposta sulle Common Specifications era stata originariamente introdotta dalla Commissione europea nell’ambito delle iniziative di semplificazione e digitalizzazione del Mercato Unico, con l’obiettivo di offrire alle imprese maggiore certezza giuridica nei casi in cui il sistema delle norme armonizzate non fosse in grado di fornire una risposta tempestiva alle esigenze legislative. Fin dall’avvio del dibattito, tuttavia, gli organismi di normazione e numerose associazioni industriali europee hanno evidenziato il rischio che tali specifiche potessero trasformarsi in uno strumento alternativo alla normazione europea, riducendo il coinvolgimento dell’industria nella definizione dei requisiti tecnici.

Un compromesso che tutela il sistema europeo di normazione

Il testo concordato tra Parlamento europeo e Consiglio riafferma che l’attuale sistema europeo di normazione costituisce il quadro di riferimento ordinario per l’elaborazione degli standard tecnici. Le norme armonizzate sviluppate da CEN, CENELEC ed ETSI continuano quindi a rappresentare lo strumento principale a disposizione delle imprese per dimostrare il rispetto dei requisiti previsti dalla legislazione europea. Le Common Specifications vengono invece configurate come una soluzione eccezionale, utilizzabile solo quando le norme armonizzate non siano disponibili oppure risultino insufficienti. Il compromesso chiarisce infatti che tali specifiche devono costituire esclusivamente una “fallback option”, ossia una soluzione di riserva da utilizzare in assenza di alternative adeguate.

Utilizzo volontario da parte dei fabbricanti

Un altro elemento particolarmente rilevante riguarda il carattere volontario delle Common Specifications. Il testo negoziale conferma espressamente che la conformità alle Common Specifications resta una scelta del fabbricante. Le imprese potranno utilizzarle per beneficiare della presunzione di conformità ai requisiti applicabili oppure scegliere altri metodi idonei per dimostrare il rispetto della normativa europea.

Una misura di ultima istanza

Il compromesso introduce inoltre una specifica clausola che consente alla Commissione europea di adottare Common Specifications come “measure of last resort”, ossia come misura di ultima istanza, in situazioni particolari legate al mancato sviluppo degli standard necessari. Anche in questo caso il legislatore europeo ha tuttavia circoscritto tale possibilità, confermandone il carattere eccezionale e temporaneo. Questa impostazione appare coerente con l’obiettivo di preservare il ruolo centrale della normazione europea, evitando la creazione di percorsi paralleli destinati a sostituire il sistema esistente.

Le implicazioni per l’industria

Per il settore elettrotecnico ed elettronico il risultato del negoziato rappresenta un segnale positivo. Viene infatti confermata la centralità del sistema di normazione europeo come strumento fondamentale per garantire partecipazione degli stakeholder, trasparenza del processo normativo e allineamento con gli standard internazionali.

Le Common Specifications potranno costituire uno strumento utile per affrontare situazioni eccezionali nelle quali il processo di elaborazione delle norme armonizzate non riesca a fornire una risposta tempestiva alle esigenze legislative, ma non sono destinate a sostituire il ruolo della normazione europea.

ANIE continuerà a monitorare l’evoluzione del dossier e l’applicazione concreta delle nuove disposizioni nei diversi provvedimenti europei che interessano il settore.