Comunità energetiche: arriva il premio UE da 1 milione per i modelli più inclusivi

30 Marzo 2026

Fino a 350.000 euro alle migliori CER: al centro governance sociale, partecipazione e innovazione.

Un premio europeo per le comunità energetiche

La Commissione europea lancia un premio da 1 milione di euro dedicato alle comunità energetiche rinnovabili (CER) che si distinguono per modelli di governance inclusivi e innovativi. L’obiettivo è valorizzare le realtà che non si limitano a produrre energia pulita, ma coinvolgono attivamente cittadini, imprese e istituzioni nella gestione condivisa.

Perché le CER sono importanti

Le comunità energetiche rinnovabili permettono a cittadini, enti locali e aziende di produrre, condividere e gestire energia da fonti come sole, vento e acqua. Si tratta di un modello partecipativo in cui i membri condividono benefici e responsabilità, contribuendo a creare un sistema energetico più democratico e locale.

Un fenomeno in forte crescita

Nate come iniziative dal basso negli anni ’80, le CER sono oggi una componente chiave della transizione energetica europea. Con il pacchetto “Energia pulita per tutti gli europei” del 2019, l’Unione Europea ha riconosciuto il diritto dei cittadini a partecipare direttamente al mercato dell’energia. Oggi esistono migliaia di comunità energetiche che coinvolgono quasi un milione di persone. Restano però alcune sfide, come la complessità normativa, i finanziamenti limitati e la necessità di modelli organizzativi più efficaci e inclusivi.

Cosa premia l’Unione Europea

Il premio selezionerà fino a 10 comunità considerate “eccezionali” per la qualità della loro governance. Saranno valorizzati modelli capaci di garantire partecipazione, trasparenza e collaborazione tra i diversi attori coinvolti, con particolare attenzione a come vengono prese le decisioni e distribuiti i benefici. L’obiettivo è diffondere buone pratiche e stimolare innovazione sociale nel settore energetico.

Chi può partecipare

Possono candidarsi diverse forme giuridiche, come associazioni, cooperative, enti non profit o società, purché rientrino nelle definizioni europee di comunità energetica. È previsto un limite massimo di 10.000 membri per comunità al 1° gennaio 2026. Sono ammesse anche realtà transfrontaliere.

I criteri di valutazione

Le candidature saranno valutate da una giuria di esperti sulla base di quattro aspetti principali. Il primo riguarda l’inclusività, quindi la capacità di coinvolgere diversi soggetti e affrontare temi come parità di genere e disuguaglianze. Il secondo riguarda il funzionamento interno, con attenzione a partecipazione, governance e strumenti finanziari. Il terzo criterio valuta il legame con il territorio e le politiche locali, mentre il quarto considera l’innovazione e l’integrazione nel sistema energetico più ampio.

Premi e scadenze

Il budget totale è di 1 milione di euro, distribuito tra i vincitori. Il primo classificato riceverà 350.000 euro, il secondo 200.000 euro, il terzo 100.000 euro, mentre dal quarto al decimo posto sono previsti 50.000 euro ciascuno. Il bando è stato aperto il 20 gennaio 2026 e le candidature possono essere inviate fino al 25 giugno 2026 tramite il portale ufficiale europeo. I risultati sono attesi tra novembre e dicembre 2026.