Gli Stati Uniti aprono al Vietnam nel settore dei chip dopo le restrizioni imposte alla Cina
Il 20 febbraio il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato l’intenzione di rimuovere il Vietnam dalla lista dei Paesi soggetti a restrizioni sull’esportazione di tecnologie avanzate statunitensi. La misura apre al Paese l’accesso a strumenti e software necessari alla produzione di chip avanzati, consentendo di superare il ruolo attuale di hub di assemblaggio e packaging e favorendo lo sviluppo di capacità manifatturiere e di progettazione nella filiera dei semiconduttori. L’iniziativa si inserisce nel quadro del rafforzamento delle relazioni bilaterali, dopo che nel 2023 il rapporto tra i due Paesi era stato elevato a partenariato strategico globale.
In linea con questa strategia, a gennaio ad Hanoi è stata avviata la costruzione del primo impianto nazionale per la fabbricazione di semiconduttori, con l’avvio della produzione pilota di chip a 32 nanometri previsto entro la fine del 2027.
La decisione statunitense si inserisce in una strategia volta a posizionare il Vietnam come alternativa regionale alla Cina all’interno della catena di approvvigionamento dei semiconduttori, favorendo lo sviluppo di una filiera locale più autonoma e competitiva.
Fonte: Rest of world