I produttori di chip asiatici si muovono per affrontare la crisi dell’elio

8 Aprile 2026

La crisi dell’elio, causata dalle recenti tensioni geopolitiche, ha portato a una riduzione dell’offerta globale stimata tra il 27% e il 30%, generando aumenti significativi dei prezzi e nuove criticità nella supply chain dei semiconduttori.

In Asia il settore risulta particolarmente esposto a causa della forte dipendenza da forniture concentrate nelle aree coinvolte nelle tensioni in corso. In Corea del Sud sono state avviate diverse strategie, tra cui la diversificazione delle forniture, l’incremento del riciclo e la sottoscrizione di nuovi accordi di fornitura a lungo termine, anche a costi più elevati. A Taiwan il rischio è invece mitigato da fonti di approvvigionamento diversificate, elevati livelli di riciclo e scorte disponibili per oltre due mesi. Anche il Giappone sta rafforzando le misure di sicurezza degli approvvigionamenti, con disponibilità di scorte nel breve termine e il ricorso a fonti alternative, mentre emergono le prime restrizioni sul mercato interno.

Negli Stati Uniti, la forte produzione interna riduce l’esposizione nel breve periodo, contribuendo a una maggiore stabilità delle forniture rispetto ad altri hub del settore.

Fonte: TrendForce

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