Mobilità elettrica: la ricarica privata correrà fino a 5 milioni di punti entro il 2035

30 Settembre 2026

Lo Smart Mobility Report del Politecnico di Milano prevede una forte crescita delle infrastrutture di ricarica, trainata soprattutto dagli impianti privati e dall’evoluzione del mercato dei veicoli elettrici.

Secondo lo Smart Mobility Report 2026 del Politecnico di Milano, nei prossimi dieci anni la rete di ricarica per veicoli elettrici in Italia è destinata a espandersi in modo significativo, con una crescita particolarmente marcata delle infrastrutture ad accesso privato.

Per la rete pubblica si prevede un aumento graduale dagli attuali 77 mila punti di ricarica a un valore compreso tra 137 mila e 175 mila entro il 2035, a seconda degli scenari considerati. Parallelamente crescerà il peso delle infrastrutture ad alta potenza, sempre più necessarie per ridurre i tempi di ricarica e sostenere l’aumento del parco circolante elettrico.

L’espansione più consistente riguarderà però la ricarica privata. Dai circa 600 mila punti installati nel 2025 si potrebbe arrivare a oltre 5 milioni nel 2035, con stime che nei diversi scenari raggiungono fino a 6,3 milioni di installazioni. La crescita sarà favorita dalla diffusione delle auto elettriche nelle abitazioni, nelle aziende e nei parcheggi privati.

Il rapporto evidenzia inoltre come il mercato italiano dell’auto elettrica stia accelerando, pur mantenendo un ritardo rispetto alla media europea. Nel 2025 le immatricolazioni di veicoli elettrici hanno superato il 12% del mercato nazionale, mentre in Europa la quota si è avvicinata al 27%.

Un ruolo chiave è svolto dalle flotte aziendali, che rappresentano quasi la metà delle nuove immatricolazioni e possono favorire la diffusione dei veicoli elettrici anche nel mercato dell’usato. Tuttavia, il livello di elettrificazione delle flotte risulta ancora lontano dagli obiettivi europei previsti per il prossimo decennio.

Secondo le previsioni del report, il raggiungimento dei target nazionali di mobilità elettrica richiederà un ulteriore impulso attraverso incentivi, misure fiscali e un quadro normativo stabile. In assenza di una crescita più rapida, il numero di auto elettriche circolanti potrebbe infatti rimanere significativamente inferiore agli obiettivi fissati dal Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC).