Nasce il Comitato Promotore del Protocollo ITACA

26 Febbraio 2026

Punto di riferimento tecnico per professionisti e pubbliche amministrazioni per promuovere un approccio condiviso e misurabile alla qualità edilizia.

Il 2026 vede nascere un nuovo Comitato dedicato alla promozione del Protocollo ITACA, uno strumento chiave per valutare e certificare la sostenibilità degli edifici.

Il Comitato coinvolge istituzioni tecniche nazionali come CNI, CNAPPC, UNI e ITACA, con l’obiettivo di diffondere modelli costruttivi più rispettosi dell’ambiente.

Le attività previste includono aggiornamento del protocollo, supporto ai progettisti, promozione di buone pratiche e formazione specialistica. Tali attività si sviluppano attraverso l’utilizzo del Protocollo ITACA, declinato dalla Prassi di Riferimento UNI/PdR 13:2025, quale strumento di supporto e di valutazione delle scelte progettuali e realizzative, in coerenza con i nuovi modelli di sostenibilità energetica e rigenerazione urbana.

Il tema della sostenibilità edilizia è oggi cruciale, spinto anche dagli investimenti del PNRR che puntano alla rigenerazione urbana e alla riduzione dell’impatto ambientale.

Questo nuovo organismo si propone come punto di riferimento tecnico per professionisti e pubbliche amministrazioni, promuovendo un approccio condiviso e misurabile alla qualità edilizia.

Il Protocollo ITACA, adottato dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome nel 2004,  costituisce uno strumento essenziale a supporto dei progettisti, delle imprese e della pubblica amministrazione nelle attività di indirizzo e controllo.

Il Comitato potrà occuparsi delle seguenti attività:

  • promuovere la diffusione, l’aggiornamento e lo sviluppo di nuove versioni del Protocollo ITACA alle diverse scale (edificio, urbana e territoriale) con attenzione dedicata al recupero degli edifici esistenti;
  • promuovere lo sviluppo di norme UNI sulle capacità professionali per una corretta progettazione della sostenibilità ambientale delle costruzioni;
  • sostenere attività di ricerca, formazione e sviluppo di buone pratiche, anche attraverso la collaborazione con Fondazioni, Centri di ricerca, Università e, più in generale, altri soggetti che perseguano scopi analoghi;
  • organizzare eventi e corsi di formazione finalizzati alla promozione della cultura e dell’applicazione della sostenibilità ambientale nelle costruzioni;
  • aderire a bandi, progetti europei e nazionali finalizzati allo sviluppo della sostenibilità ambientale.