Prosiel: Vademecum sui prodotti compatibili non autorizzati

30 Gennaio 2026

Illustrati i rischi derivanti dall’uso di componenti elettrici non approvati dal produttore originale.

In Italia il tema della sicurezza e manutenzione degli impianti elettrici è ancora poco considerato. Molti impianti domestici risultano non conformi alle norme, esponendo gli utenti a rischi come elettrocuzione e incendi. Spesso si tende a dare per scontato che l’impianto elettrico funzioni a dovere ma non sempre è sicuro.

Prosiel, Associazione impegnata nella promozione della sicurezza elettrica, ha quindi pubblicato un nuovo Vademecum sui prodotti compatibili non autorizzati. L’obiettivo è sensibilizzare produttori, installatori e distributori sui rischi derivanti dall’uso di componenti elettrici compatibili ma non approvati dal produttore originale. I prodotti compatibili non autorizzati sono componenti realizzati da produttori terzi e installati in apparecchiature modulari di un marchio originale. Un esempio noto è quello delle serie civili (supporti, placche, apparecchi). Per risparmiare, alcuni operatori abbinano componenti compatibili interni a placche originali, spesso senza che il cliente lo sappia.

Prosiel sottolinea che:

  • la sicurezza dipende da un progetto unitario del produttore originale
  • un produttore terzo non può garantire gli stessi standard
  • in caso di incidente, la responsabilità è di chi ha eseguito l’installazione

Prosiel invita tutti gli operatori della filiera a:

  • non commercializzare né installare prodotti compatibili non autorizzati
  • privilegiare sistemi completi, certificati e garantiti dal produttore
  • aumentare la consapevolezza sui rischi per gli utenti

L’Associazione sta inoltre lavorando con tavoli istituzionali per aggiornare le norme che regolano questo mercato.

Tra i soci figurano: ADICONSUM, ALBIQUAL, ANACI, ANIE, ARAME, CEI, CONSIGLIO NAZIONALE DEGLI INGEGNERI, CONSIGLIO NAZIONALE DEI PERITI INDUSTRIALI E DEI PERITI INDUSTRIALI LAUREATI, CONFARTIGIANATO, ENEL, IMQ, UNAE, UTILITALIA.