Rinnovabili e gas: nel 2026 l’impatto dei rincari è stato più contenuto
La crescita delle fonti rinnovabili ha limitato l’aumento dei prezzi dell’elettricità, ma l’Italia resta tra i Paesi europei più esposti alle oscillazioni del gas.
Nella prima metà del 2026 i prezzi energetici sono tornati a salire, ma con effetti meno pesanti rispetto alla crisi del 2021-2022. Secondo un’analisi della Banca Centrale Europea, la maggiore diffusione delle fonti rinnovabili ha contribuito a contenere l’impatto dei rincari del gas sui prezzi dell’elettricità.
Negli anni della crisi energetica, infatti, la riduzione della produzione idroelettrica causata dalla siccità e le difficoltà del parco nucleare francese avevano aumentato il ricorso alle centrali a gas proprio mentre le forniture russe diminuivano. Nel 2026 lo scenario è cambiato: molti Paesi europei hanno incrementato la produzione di energia a basse emissioni, riducendo la dipendenza dalle fonti fossili e attenuando la crescita dei prezzi all’ingrosso.
Permangono però importanti differenze tra gli Stati membri. La Spagna beneficia di una quota elevata di produzione rinnovabile, mentre la Francia continua ad avere un forte contributo del nucleare. L’Italia, invece, rimane particolarmente sensibile alle variazioni del prezzo del gas, che continua a influenzare in modo significativo il costo dell’elettricità.
Sul prezzo finale dell’energia incidono inoltre tasse, oneri e modalità di approvvigionamento dei fornitori. Nei mercati caratterizzati da contratti di lungo periodo, le oscillazioni dei prezzi all’ingrosso tendono a trasferirsi più lentamente alle bollette. Al contrario, offerte sempre più flessibili e indicizzate ai mercati energetici rendono i consumatori maggiormente esposti alle variazioni dei prezzi.
La BCE evidenzia infine che oggi gli aumenti del prezzo del gas vengono trasferiti alle bollette con tempi molto più rapidi rispetto al 2022, influenzando direttamente l’inflazione. Per questo l’evoluzione dei mercati energetici resta un elemento da monitorare con attenzione, soprattutto in un contesto ancora condizionato dalle tensioni geopolitiche e dagli effetti degli eventi climatici estremi.