Terre rare: persistono le difficoltà di approvvigionamento per l’industria dei semiconduttori
Secondo un recente rapporto, i fornitori di materiali a base di terre rare destinati ai produttori di semiconduttori continuano a registrare limitazioni nell’approvvigionamento, nonostante la tregua commerciale tra Stati Uniti e Cina raggiunta nell’ottobre 2025.
Una delle principali difficoltà segnalate riguarda l’ottenimento da parte delle aziende statunitensi delle licenze di esportazione per lo scandio, un elemento fondamentale per la produzione dei chip 5G utilizzati in smartphone e stazioni base per reti cellulari. Sebbene gran parte di questo materiale provenga da fornitori terzi, le autorità cinesi richiedono agli esportatori di dichiarare gli utilizzatori finali per poter ottenere la licenza. Questo requisito riguarda quasi tutte le terre rare di origine cinese impiegate nella produzione di chip.
Le restrizioni della Cina sui minerali critici sono state introdotte nel dicembre 2024 e rafforzate nell’aprile 2025, quando Pechino ha adottato controlli più incisivi sulle esportazioni in risposta ai dazi imposti dagli Stati Uniti. Le limitazioni non riguardano solo i materiali, ma anche gli strumenti e i metodi di lavorazione, rendendo più difficile per gli altri Paesi compensare rapidamente le eventuali carenze.
Quasi un mese dopo l’accordo tra Washington e Pechino, la Cina ha rilasciato un primo gruppo di licenze di esportazione per le terre rare. Tuttavia, tali autorizzazioni sono state associate a specifici acquirenti e non all’intero settore industriale. In risposta, alcuni produttori statunitensi di semiconduttori si sono rivolti al governo federale.
Gli sviluppi geopolitici recenti hanno inoltre evidenziato la vulnerabilità della dipendenza degli Stati Uniti da un’unica fonte per la maggior parte delle importazioni di terre rare. L’amministrazione statunitense ha quindi annunciato l’intenzione di creare una riserva strategica di minerali critici e ha avviato l’iniziativa Pax Silica, con l’obiettivo di riorientare la catena di approvvigionamento globale dei semiconduttori. Il Dipartimento della Difesa statunitense ha infine annunciato un piano per utilizzare sistemi di intelligenza artificiale nella definizione dei prezzi di riferimento per i materiali critici.
Le terre rare stanno assumendo un ruolo sempre più centrale nelle dinamiche geopolitiche globali. La Cina mantiene un vantaggio significativo nell’estrazione, nella lavorazione e nella raffinazione di questi materiali, fornendo il 61% dell’offerta mondiale. Gli Stati Uniti e i Paesi alleati, tra cui Canada e Australia, stanno avviando iniziative per individuare e sviluppare fonti alternative, un processo che potrebbe tuttavia richiedere molti anni.
Fonte: Tom’s Hardware