principali misure del piano i4 0

Nuova Sabatini

La cosiddetta Nuova Sabatini, pensata per facilitare gli investimenti delle imprese attraverso un contributo in conto interessi in grado di quasi azzerare il tasso praticato sul finanziamento, viene rifinanziata con 540 milioni di euro, da ripartire negli anni 2020-2025, e subisce alcuni ritocchi:

  • viene confermata la maggiorazione della misura dal 2,75% al 3,575% per i beni 4.0 e l’apposita riserva del 30% delle risorse;
  • viene introdotta un’ulteriore maggiorazione al 5,5% per rafforzare il sostegno agli investimenti innovativi realizzati dalle micro e piccole imprese nelle Mezzogiorno;
  • la misura vede, inoltre, una declinazione in chiave green: il 25% delle risorse è riservato alle micro, piccole e medie imprese che operino acquisti di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, a basso impatto ambientale, nell’ambito di programmi finalizzati a migliorare l’ecosostenibilità dei prodotti e dei processi produttivi (aliquota maggiorata al 3,575%).

OBIETTIVO

Sostenere le imprese che richiedono finanziamenti bancari per investimenti in nuovi beni strumentali, macchinari, impianti, attrezzature di fabbrica a uso produttivo e tecnologie digitali (hardware e software) che soddisfano i seguenti requisiti: autonomia funzionale dei beni; correlazione dei beni oggetto dell’agevolazione all’attività produttiva svolta dall’impresa.

BENEFICI

Le agevolazioni consistono nella concessione da parte di banche e intermediari finanziari convenzionati con il Mise, Cdp e Abi, di finanziamenti alle micro, piccole e medie imprese per sostenere gli investimenti previsti dalla misura, nonché di un contributo da parte del Mise rapportato agli interessi sui predetti finanziamenti. L’investimento può essere interamente coperto dal finanziamento bancario (o leasing). Il finanziamento, che può essere assistito dal “Fondo di garanzia per le PMI” fino all’80% dell’ammontare del finanziamento stesso, deve essere:

  • di durata non superiore a 5 anni;
  • di importo compreso tra 20.000 euro e 2 milioni di euro;
  • interamente utilizzato per coprire gli investimenti ammissibili.

Resta il limite dei 4 milioni di euro per richiedente e la semplificazione della procedura di verifica con l’ammissione di autodichiarazioni, introdotti nel 2019 dal Decreto Crescita. In caso di finanziamento di importo non superiore a 100.000 euro, il contributo viene erogato in un’unica soluzione e non più in sei rate.

Il contributo del Ministero dello sviluppo economico è un contributo il cui ammontare è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di cinque anni e di importo uguale all’investimento, ad un tasso d’interesse annuo pari al:

  • 2,75% per gli investimenti ordinari
  • 3,575% per gli investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti (investimenti in tecnologie cd. “industria 4.0”)

I beni materiali e immateriali rientranti tra gli investimenti cd. “Industria 4.0” che possono beneficiare del contributo maggiorato del 30% previsto dalla legge 232 dell’11 dicembre 2016 (legge di bilancio 2017), sono individuati all’interno degli allegati 6/A e 6/B alla circolare 15 febbraio 2017 n.14036 e s.s.mm.ii.

E’ prevista la maggiorazione del contributo statale dal 30% al 100% per investimenti in beni 4.0 realizzati dalle micro e piccole imprese nel Mezzogiorno, con una riserva complessiva per il periodo 2020-2025 di 60 milioni di euro a valere sulle risorse autorizzate.

Nell’ambito applicativo oggettivo rientrano gli investimenti produttivi ecosostenbili. La manovra 2020 dispone la destinazione di una riserva pari al 25% delle risorse stanziate alle PMI che investano, tramite acquisto a titolo di proprietà o in leasing finanziario, in macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo e a basso impatto ambientale, nell’ambito di programmi finalizzati a migliorare l’ecosostenibilità dei prodotti e dei processi produttivi. Il contributo statale è in tal caso maggiorato del 30% rispetto al contributo ordinario, ed è rapportato agli interessi calcolati, in via convenzionale, sul finanziamento a un tasso annuo del 3,575%. Ai fini dell’ammissione ai benefici è richiesta dalla fonte primaria una certificazione rilasciata dal fornitore dei beni e dei servizi o da un professionista indipendente, attestante la rispondenza degli investimenti effettuati ai requisiti di ecosostenibilità e la quantificazione del relativo impatto.

Il beneficio è cumulabile con altre le altre misure che agevolano investimenti in beni materiali, immateriali, ricerca e formazione 4.0.

DESTINATARI

Tutte le micro, piccole e medie imprese presenti sul territorio nazionale. Sono ammessi tutti i settori produttivi, inclusi agricoltura e pesca, ad eccezione di:

  • attività finanziarie e assicurative;
  • attività connesse all’esportazione e per gli interventi subordinati all’impiego preferenziale di prodotti interni rispetto ai prodotti di importazione.

MODALITA’ DI ACCESSO

La PMI presenta alla banca o all’intermediario finanziario, unitamente alla richiesta di finanziamento, la domanda di accesso al contributo ministeriale, attestando il possesso dei requisiti e l’aderenza degli investimenti alle previsioni di legge. Le modalità di presentazione della domanda di accesso al contributo sono descritte nella Guida alla compilazione di domanda di agevolazione del Mise.

La banca o l’intermediario finanziario, previa verifica, delibera il finanziamento e trasmette al Ministero la richiesta di prenotazione delle risorse relative al contributo.

Il Ministero comunica alla banca o all’intermediario finanziario la disponibilità, parziale o totale, delle risorse erariali. Le richieste di prenotazione sono soddisfatte, secondo l’ordine di presentazione, fino a concorrenza della disponibilità delle risorse. La procedura operativa per effettuare le richieste di erogazione delle quote di contributo è descritta nella Guida alla trasmissione delle richieste di erogazione delle quote di contributo.

L’erogazione del contributo è prevista al completamento dell’investimento autocertificato dall’impresa ed è effettuata in quote annuali secondo il piano di erogazioni riportato nel provvedimento di concessione.