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Iperammortamento per gli investimenti in innovazione nel settore sanitario

Il 01-Marzo-2019

Agevolazione per l’acquisto di beni riconducibili al concetto di Sanità 4.0

Con circolare n. 48160 del 1° marzo 2019, il Mise chiarisce che gli investimenti in beni strumentali previsti nella cosiddetta Sanità 4.0 rientrano nell’ambito di applicazione dell’iperammortamento. Il provvedimento è stato emanato per rispondere alle richieste delle imprese che investono in un settore ad alto potenziale di innovazione tecnologica. E’ infatti indispensabile assicurare, anche in ambito sanitario, elevati standard tecnologici attraverso l’utilizzo di sensori interconnessi, intelligenza artificiale, telecomunicazioni, capacità di calcolo e big data.

Le tipologie di beni, materiali e immateriali, prese in esame dalla circolare sono:

  • Apparecchiature per la diagnostica per immagini
  • Apparecchiature per la radioterapia e la radiochirurgia
  • Robot
  • Sistemi automatizzati da laboratorio
  • Software per la gestione della c.d. “cartella clinica elettronica”

La circolare fornisce, inoltre, indicazioni sulla corretta classificazione nell’ambito degli allegati A e B alla legge n. 232 del 2016 dei beni oggetto di trattazione, e sulla la corretta distinzione tra componente materiale e immateriale degli investimenti nel settore sanitario.

Con riferimento alle modalità applicative della disciplina viene precisato anche che, in caso di perizia giurata, ai fini della decorrenza degli effetti dell’iperammortamento è sufficiente che entro la data di chiusura del periodo d’imposta si proceda al giuramento della perizia medesima, non essendo necessario dimostrare in altri modi la data certa di acquisizione da parte dell’impresa.