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Transizione 4.0: stato attuazione investimenti

Il 14-Ottobre-2022

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato un documento sullo stato di attuazione dei progetti del PNRR di propria competenza.

Il progetto principale è senza dubbio il piano Transizione 4.0, che per il  biennio 2021-2022 assorbe circa tre quarti delle risorse gestite dal Mise.

Dalle dichiarazioni dei redditi 2021 emerge che sono maturati crediti d’imposta per 2,2 miliardi di euro. Di questi poco meno di un miliardo fa riferimento ai tre crediti d’imposta relativi all’acquisto di beni strumentali, poco più di 800 milioni al credito d’imposta per R&S&I e circa 400 al credito d’imposta per la formazione 4.0:

  • Il credito di imposta per i beni materiali 4.0 è stato utilizzato già da 15.908 imprese a fronte di un obiettivo per l’intero biennio di 17.700 (il target dovrebbe essere superato nel corso dell’anno).
  • La misura relativa ai crediti d’imposta per i beni immateriali 4.0 è stata utilizzata da 3.572 aziende, rispetto a un target di 27.300 per il biennio.
  • I beni immateriali non 4.0 sono sotto l’obiettivo (4.348, rispetto ad un sotto target al T2 2024 di 13.600). C’è però da dire che per il 2020 l’incentivo si è applicato solo al periodo 16 novembre-31 dicembre 2020 per cui “assumendo che gli investimenti abbiano una dinamica analoga nel periodo 2021, il target appare raggiungibile”.
  • Le imprese che hanno utilizzato i crediti d’imposta per gli investimenti in ricerca, sviluppo e innovazione sono 16.787 rispetto al target di 10.300.
  • Il credito per la formazione 4.0 è stato utilizzato da 10.705 aziende, rispetto a un target di 1.000 per l’intero biennio.

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