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Indagine sui profili di neoassunti più ricercati dalle aziende associate

Mediamente in un anno, le aziende del nostro campione dichiarano di assumere circa 2.500 giovani. Il 42% dei quali provenienti dall’università (laurea magistrale 29%, triennale 13%), il 23% da istituti professionali, il 21% dagli ITS e il 14% da Istituti tecnici/licei

L’indagine, conclusasi il 5 dicembre 2022, è nata all’interno del CTE allo scopo di integrare l’ipotesi progettuale del Comitato con informazioni raccolte direttamente dalla base associativa. In particolare e con riferimento al mismatch tra domanda e offerta in termini di conoscenze e competenze, abbiamo voluto raccogliere informazioni sia in termini di competenze richieste e sia in termini di fabbisogno numerico, sui profili dei giovani neoassunti più ricercati dalle aziende. L’indagine ha inoltre raccolto dati sull’effettivo rapporto esistente tra le aziende associate e il mondo dell’istruzione.

Profili di neoassunti più ricercati dalle aziende

I profili che trasversalmente alla classe dimensionale ed in modo omogeneo le aziende ricercano di più sono quelli dei giovani con diploma professionali e diploma in ITS. Seguono i laureati magistrali.

I più ricercati dalle Piccole aziende sono i diplomati degli istituti professionali, quelli più ricercati dalle Medie sono i diplomati in ITS, quelli più ricercati dalle Grandi sono le lauree magistrali.

Lauree triennali e diplomi di istituti tecnici/licei (fatta eccezione per le Piccole aziende), forse perché più carenti sotto il profilo dell’esperienza, sono i meno ricercati.

I profili più difficili da trovare

Per le aziende, risulta difficile trovare i laureati magistrali e i diplomati in ITS. Mentre per i primi la maggiore difficoltà è riscontrata dalle Medie aziende, per i secondi, la difficoltà accomuna tutte le aziende senza distinzioni.

Competenze e conoscenze che devono essere possedute dal profilo più ricercato dall’azienda.

Tra le risposte, comuni alle 6 aree di conoscenze/competenze (automazione, elettrico/elettromeccanico, elettronico, meccatronico, meccanico, informatico), la richiesta ai neoassunti di possedere conoscenze di programmazione, software, progettazione, disegno tecnico, strumenti di misura, plc, interconnessione e controllo, conoscenze tecniche generiche.

Gli Istituti Tecnici Superiori – ITS

Gli ITS sono conosciuti dal 76% delle aziende che hanno risposto e in modo direttamente proporzionale alla dimensione dell’azienda.

Il settore tecnologico di maggiore interesse è il Meccatronico (43%) seguito da quello delle Tecnologie dell’informazione (30%). Altri settori di interesse sono quello Elettrico/Elettromeccanico e  Meccanico.

In termini di collaborazione con gli ITS, Il 93% dei rispondenti si dichiara disponibile ad ospitare i giovani in percorsi di stage.

I rapporti con le istituzioni scolastiche

Le aziende si interfacciano soprattutto con Università (61%) e ITS (46%) Seguono le scuole superiori (40%) soprattutto come punto di riferimento per le Piccole aziende.

I rapporti risultano essere soddisfacenti per il 76% dei rispondenti soprattutto per le Medie (83%) e le Grandi (73%). Le piccole si dicono soddisfatte per il 64%.

Quanto alla disponibilità ad offrire delle docenze, le Grandi sono più disponibili (71%) seguite da Medie (57%) e Piccole (52%).