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Lo studio di ANCE sull’AI

L’impatto dell’Intelligenza Artificiale nel settore dell’edilizia: riduzione tempi di preparazione per le gare d’appalto, taglio costi di manutenzione, progettazione rapida e minori tempi di consegna.

ANCE ha presentato un rapporto sull’Intelligenza Artificiale denominato “Sfida dell’intelligenza artificiale per le costruzioni”. Dal rapporto emerge come l’impatto dell’AI nel settore dell’edilizia possa essere stimato fino a 150 miliardi di dollari. L’utilizzo dell’AI da parte delle aziende europee è graduale e mirato alla risoluzione di problemi, mentre le aziende americane adottano un approccio più strutturato con una raccolta sistematica dei dati. Questo aspetto evidenzia la necessità di un cambiamento culturale del management europeo.

Vantaggi dell’utilizzo dell’AI nel settore costruzioni:
• tempi di preparazione delle offerte nelle gare d’appalto ridotti dell’80%
• taglio dal 20 al 30% dei costi di manutenzione
• diminuzione delle tempistiche di sviluppo della progettazione (30-50%)
• diminuzione delle tempistiche dei tempi di consegna (50-70%)
• maggiore precisione nel controllo della qualità e del design (80%)
• monitoraggio in tempo reale delle condizioni di lavoro per identificare subito situazioni di pericolo e prevenire incidenti

Le imprese che hanno cominciato ad utilizzare l’AI nel 2027 sono riuscite in minor tempo ad assorbire l’investimento iniziale e ad avere maggiori introiti. Quelle partite in ritardo dovranno attendere il 2030 e oltre per rientrare nell’investimento. Le più grandi aziende del settore a livello mondiale stanno formando partnership con società tecnologiche per sviluppare piattaforme di AI ma senza un percorso univoco né metodologie standardizzate.

L’integrazione dell’intelligenza artificiale per il settore delle costruzioni è un percorso inevitabile che andrebbe governato per sfruttarne al meglio il potenziale. L’Italia ha puntato molto sugli aspetti green e meno sul digitale e intelligenza artificiale. Osservando l’utilizzo delle risorse del PNRR per le costruzioni, più della metà delle sono state destinate ad obiettivi legati alla transizione verde (54%) mentre solo il 7% alla transizione digitale. Lo studio suggerisce come sarebbe opportuno avere una strategia nazionale per l’intelligenza artificiale delle costruzioni, superando politiche e programmi frammentati, spingendo sia le imprese che la pubblica amministrazione a fare un salto tecnologico.